Funny Games

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Funny Games

Una bella famiglia di borghesi benestanti va a trascorrere le vacanze nella propria casa sul lago; poco dopo il loro arrivo, alla porta bussano due ragazzi -apparentemente ospiti dei vicini- che con modi molto educati si introducono in casa: le loro intenzioni però sono tutt'altro che amichevoli, così improvvisamente e senza un apparente motivo quello che sembra un banale rituale di buon vicinato si trasforma in un terribile incubo.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: Funny Games
Attori principali: Ulrich MüheSusanne LotharArno FrischFrank GieringStefan ClapczynskiDoris Kunstmann, Christoph Bantzer, Wolfgang Glück, Susanne Meneghel, Monika Zallinger
Regia: Michael Haneke
Sceneggiatura/Autore: Michael Haneke
Fotografia: Jürgen Jürges
Costumi: Lisy Christl
Produttore: Veit Heiduschka, Veit Heiduschka
Produzione: Austria
Genere: Drammatico, Thriller, Horror
Durata: 109 minuti

Wow!! / 30 Dicembre 2018 in Funny Games

Inquietante, sconvolgente, traumatico.
Uno dei film più violenti mai visti con giochi psicologici e senza tantissimo gore.
Da non perdere! 8!

Il contrasto tra lo sdegno e il piacere del sadismo / 22 Marzo 2017 in Funny Games

Uno dei film più angoscianti e strazianti che abbia mai visto.

E vero che ricorda Arancia meccanica, ma è totalmente scevro del senso di armonia e bellezza visiva e sonora che connota il capolavoro di Kubrick, così che l’impatto risulta totalmente differente.

Non voglio anticipare nulla della trama, ma vi dirò che le frequenti rotture della quarta parete puntano il dito contro la fama di visibilità di chi vuole “celebrare” le proprie gesta, non importa se buone o crudeli, e dall’altra parte sono una critica allo sadismo dello spettatore moderno.

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Critica alla fatua società del divertimento / 7 Febbraio 2014 in Funny Games

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il film è geniale perché punzecchia costantemente lo spettatore il quale diventa protagonista passivo e inerme di fronte alle atrocità che accadono. Questo effetto è prodotto dal rapporto costante che uno dei violentatori instaura direttamente con lo spettatore il quale ha la sensazione di essere a sua volta vittima del “gioco”. I due violentatori, infatti, leggono nella mente dello spettatore fino a ridicolizzarlo (la scena del telecomando che manda in rewind la pellicola); invano si cerca di trovare un senso alle violenze a cui si assiste.
La critica al modello hollywoodiano e alla spettacolarizzazione della violenza che genera assuefazione (e quindi indifferenza, la stessa dei due delinquenti protagonisti del film) è quindi ampiamente riuscita.

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15 Agosto 2013 in Funny Games

Che angoscia!