Recensione su Frygtelig lykkelig

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Adeguamenti / 20 marzo 2013 in Frygtelig lykkelig

E alla fine mi hanno sbattuto qui, per punizione. In questo villaggio desolato, in questa palude, in questa instabile pianura melmosa, in questa distesa grigia, di tutti i toni e i modi del grigio, in questo spazio incoerente. Unico poliziotto in un villaggio di anime morte, apparentemente almeno. E qui sono l’intruso, il corpo estraneo da controllare, da spiare, da addomesticare, da irretire, da annientare.
E poi quella Ingelise, sempre a ronzarmi intorno come un fastidioso moscone.
Saranno mesi interminabili. Questa palude è corrotta e contagiosa. Farei meglio ad adeguarmi a questa esistenza melmosa come un groviglio di muffe.
Ci proverò, ma prevedo lo stesso guai. Comunque, sono sicuro di sfangarmela, sono sempre così dannatamente fortunato!

Basato sull’omonimo romanzo di Erling Jepsen. L’atmosfera cupa, tetra, opprimente del villaggio è resa davvero bene grazie ad una fotografia dai toni scuri. Un thriller psicologico cupo e pessimista. In una simile palude, dopo tutto è saggio non muoversi affatto, si è sempre a rischio di sprofondare.
Il film ha vinto numerosi premi in giro per il mondo

6 commenti

  1. yorick / 20 marzo 2013

    “Farei meglio ad adeguarmi a questa esistenza melmosa come un groviglio di muffe”

    Nooo, il @bombus depresso 🙁

  2. lithops / 20 marzo 2013

    Lascia perdere, @yorick, ne avrei ben donde.
    Abbiamo perso sei sciami, per sempre. Stupide api.

    • yorick / 20 marzo 2013

      @bombus, sei davvero un apicoltore o mi stai semplicemente sfottendo in qualche modo che solo lontanamente riesco a immaginare?

      • lithops / 20 marzo 2013

        Perché dovrei? Sì, da non molto faccio l’apicoltore, è meravigliosa la società delle api. Anche se quella dei bombi è ancora meglio. Più anarchici (anarchiche), regicidio assicurato ogni anno.

        • yorick / 20 marzo 2013

          @bombus, le api mi terrorizzano >.< Sono probabilmente la cosa che mi fa più paura: più dei fascisti, della morte e dei ragni. Non mangio nemmeno il miele da quanta paura mi fanno, sebbene il miele d'acacia sia una delle cose più buone che esistano.

          Però quantomeno si capisce il motivo del nick.

          • lithops / 20 marzo 2013

            Ma sono innocue e il loro veleno è benefico. Ai massimi livelli. Noi lo raccogliamo, ogni tanto.
            C’è gente che paga per farsi pungere.
            Comunque, era il personaggio che era depresso.
            La sciamatura è una cosa naturale. Dovevo solo stare più attento, bestia che sono.

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