Recensione su Fritz il gatto

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UN GATTO ADULTO / 14 dicembre 2017 in Fritz il gatto

Fritz il gatto rappresenta ferocemente la società americana, il melting pop newyorkese ed il senso di smarrimento dei giovani degli anni ’60. Un film satirico duro e crudo che non tralascia nessuno degli aspetti dominanti del decennio rappresentato. La rivoluzione sessuale, la repressione politica, gli scontri razziali, la religione, il movimento hippie, il terrorismo anarchico, la fuga.
Gli episodi sono leggermente sfilacciati ma tutto sommato ben amalgamati.

Il lungometraggio è diretto dal controverso cartonista Ralph Bakshi che passerà alla storia per essere stato il primo regista a vedersi appioppare un divieto ai minori di 18 anni per un film animato. Il mondo non era ancora pronto per cartoni animati rivolti ad un pubblico adulto.
Il tratto grezzo dei disegni stranamente non fa che amplificare l’effetto scioccante risultando molto efficace e peculiare. In particolare mi ha colpito la scena della pallottola vagante esplosa durante gli scontri per strada…una delle migliori dell’intero film.

Il film va visto rigorosamente in originale perché in Italia si è compiuto un vero e proprio scempio accomunabile al doppiaggio di “monty pyhton e il sacro graal”…tra dialettismi ed invenzioni discutibili il film viene completamente stravolto.

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