Recensione su Venerdì 13

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“Uccidila, mamma!” / 26 agosto 2015 in Venerdì 13

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Diretto da Sean S. Cunningham, “Friday the 13th” è stato uno dei primi horror ad introdurre l’archetipo cardine di buona parte dei film dello stesso genere venuti dopo: quello del gruppo di giovani, che si trova in un luogo quasi dimenticato da Dio e in cui si aggira un killer psicopatico pronto a sbudellarli.

Premettendo che l’horror è un genere che per molto tempo ho trascurato e che solo adesso sto cercando di recuperare, devo ammetere che questo film non è male. Interessante l’uso ricorrente dell’inquadratura soggettiva che permette allo spettatore di “calarsi” nei panni del killer e di aumentare la tensione. Carini anche gli effetti speciali che si possono notare nelle varie uccisioni (anche se, al giorno d’oggi, potrebbero apparire un pò grezzi).

Per quanto riguarda gli attori, alcuni li ho trovati poco adatti alla parte, soprattutto le ragazze. Alcune di loro, più che urlare, aprono la bocca come se stessero sbadigliando. Ho apprezzato invece l’interpretazione di Betsy Palmer, davvero inquietante e psicopatica nel ruolo di mrs. Pamela Voorhes, l’assasino del film. Un punto in meno invece per il doppiaggio italiano, sia per la scelta delle voci che per l’adattamento (“Lago Cristallo” in luogo di “Crystal lake” non si può proprio sentire.)

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