Freeheld: Amore, giustizia, uguaglianza

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Freeheld: Amore, giustizia, uguaglianza

Laurel Hester è una donna poliziotto a cui viene diagnosticato un cancro. Insieme alla sua compagna e convivente Stacie, tenta in ogni modo di far valere i propri diritti, affinché alla sua morte Stacie possa beneficiare della sua pensione.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Freeheld
Attori principali: Julianne MooreJulianne MooreElliot PageElliot PageSteve CarellSteve CarellMichael ShannonMichael ShannonLuke GrimesLuke GrimesJosh Charles, Mary Birdsong, Dennis Boutsikaris, Skipp Sudduth, Jeannine Kaspar, Tom McGowan, Kevin O'Rourke, Stink Fisher, Gabriel Luna, Anthony DeSando, William Sadler, Adam LeFevre, Kelly Deadmon, Traci Hovel, Mina Sundwall, Julie Reiber, Karl Jacob, Jess Jacobs, Portia Reiners, Suzanne Savoy, Susan Merson, Oliver Solomon, Mary Joy, Robbie Tann, Matthew Syrett, Mostra tutti

Regia: Peter SollettPeter Sollett
Sceneggiatura/Autore: Ron Nyswaner
Colonna sonora: Hans Zimmer, Johnny Marr
Fotografia: Maryse Alberti
Costumi: Stacey Battat
Produttore: Robert Salerno, Michael Shamberg, Stacey Sher, Julie Goldstein, Elliot Page, James D. Stern, Adam Del Deo, Hilary Davis, Jack Selby, Phil Hunt, Shaun Compton Ross, Tiller Russell, Duncan Montgomery, Cynthia Wade, Scott G. Stone, Kelly Bush Novak, Richard Fischoff, Taylor Latham, Stephen Kelliher, Gregory R. Schenz, Ameet Shukla
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Romantico, Biografico
Durata: 103 minuti

Dove vedere in streaming Freeheld: Amore, giustizia, uguaglianza

Stupendo / 27 Dicembre 2017 in Freeheld: Amore, giustizia, uguaglianza

Non ci sono parole, per descriverlo. Bellissima storia vera, e bellissimo finale, anche se pur amaro.

Insoddisfacente / 16 Agosto 2016 in Freeheld: Amore, giustizia, uguaglianza

Dopo Carol, un altro film sull’amore tra due donne; molto diverso da Carol, e tuttavia ugualmente insoddisfacente, anche se per altri motivi. L’atmosfera è molto distante da quella glamour dell’altro film: qui è una vita più modesta, provinciale, a essere rappresentata, e anche la fotografia del film è più dimessa – a tratti sembra di vedere un film per la tv. I personaggi non sono particolarmente sviluppati: la vicenda è un po’ manichea, con i buoni da parte e i cattivi dall’altra (salvo le oscillazioni dovute al coraggio ritrovato); è quindi sorprendente (oltre che leggermente spiacevole) vedere la figura di un omosessuale dipinta in toni macchiettistici. Il bene trionfa debitamente, seppure amaramente – il film è a tesi, e spinge sul pedale della commozione (anche se con una certa misura).
Si potrebbe obiettare che la vicenda è realmente accaduta, e che il film non fa che registrarla fedelmente. Ma il problema sta proprio qui: dalla vicenda era stato già tratto un documentario; perché farne anche un film, che finisce per sacrificare alla fedeltà ai fatti ogni possibilità di sviluppo drammatico? A che serve questo film?

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