Recensione su Fratello dove sei?

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Southern Odyssey / 8 giugno 2015 in Fratello dove sei?

Con una splendida fotografia sorniona su toni miele e tabacco, i Coen sfornano una Odissea fumettistica dove si affastellano tutti gli ingredienti dell’immaginario dixie tra fienili, piantagioni, paludi, torte di mele sul davanzale, gangster con mitragliatrici Thompson, venditori di Bibbie guerci e gentiluomini con paglietta, caramella e bastone da passeggio.
Il trio dei protagonisti forse è troppo forzatamente stereotipico; Clooney con la faccia sporca e la parlantina sciolta è un simpatico Ulisse, riguardo invece gli altri due bumpkin interpretati da John Turturro e Tim Blake Nelson, concordo in pieno con chi ha notato che sono in definitiva l’uno il doppione dell’altro.
Pellicola ambiziosa che scivola qua e là nel banale, occhieggia e ancheggia come una sirenetta ma non ha una vera anima, frammentandosi in una narrazione rapsodica, come una sequela di tanti “lovely short films” (per Roger Ebert “una serie di idee brillanti che però ci si chiede come mai siano state invitate tutte nello stesso film”), ma nel complesso una commedia piuttosto sempliciotta.

2 commenti

  1. Stefania / 8 giugno 2015

    Dopo aver visto questo film, ho deciso che, se un giorno venisse realizzato il comunque non auspicabile remake di Via col vento, Clooney sarebbe un Rhett Butler coi fiocchi: baffetto e capello imbrillantinato (con retina) sembrano la sua seconda pelle.

  2. paolodelventosoest / 9 giugno 2015

    Eh eh è vero. Ho sempre pensato che in fondo ci vengono riproposti gli stessi modelli di attore in numerose varianti. Un Clooney – Rhett 2.0 andrebbe visivamente alla grande, in effetti.

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