Recensione su Frances Ha

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22 Dicembre 2013

Un gioiellino. Frances Ha è questo e molto altro. Adornato da un bel bianco e nero che rende quasi atemporali le vicende, è il racconto semplice, senza fronzoli e iperboli di una ventisettenne che va costruendosi la vita: fa la ballerina ( ci prova), cambia casa, torna dai suoi per un rassicurante Natale, si rifugia dall’amica di sempre ( e questa amicizia, la co-protagonista del film in pratica , è stupendamente trattata), si arrabbia e in tutto ciò non perde mai quella voglia contagiosa di vivere, il sorriso di una Greta Gerwig bravissima e adorabile, praticamente un tutt’uno con Frances. Con una bellissima OST, che ha reso certe scene indimenticabili ( Frances che corre con Modern Love di Bowie in sottofondo tanto per dirne una), New York sullo sfondo e dialoghi brillanti, il film diventa godibilissimo, un vero e proprio piacere.

3 commenti

  1. thetruth / 22 Dicembre 2013

    @Alice*, personalmente l’ho detestato. L’ironia forzata, gli sketch costruiti per far ridere a tutti i costi (conditi da un linguaggio volgare che fa sempre molto figo), dialoghi tipicamente americani dove di tanto in tanto vien tirata fuori la parola “fucking”. Tra l’altro mi sembra uno spot ben ideato vista la congiuntura economica attuale, sembra incitare a chiare lettere: “Non mollare mai, ridi sempre, la vita è meravigliosa, accontentati di ciò che trovi, contratti a progetto e co.co.co.”, e altre cavolate simili. C’è un pericoloso e tendenziale messaggio politico di fondo dietro quel sorriso perennemente stampato sul volto, IMHO. Son d’accordo con te sullo stile, bianco e nero di quelli importanti.

    • Alice* / 23 Dicembre 2013

      Il tuo punto di vista ha la sua logica, ma non lo condivido. Soprattutto perchè io tutto il sottotesto politico da te citato non ce l’ho visto. Anzi, mi è sembrato molto indipendente e e al di fuori di queste questioni. Frances vive in un mondo reale, dove sei precaria e ti accontenti di un posto da segretaria. Per di più lei pare riuscire a mettere sù qualcosa di suo nel finale, senza che però si gridi al miracolo e alla realizzazione personale. Piccoli passi.
      Per il discorso linguaggio volgare, io ne ho sentito pochissimo. E usato senza strafare.
      Opinioni 😉

  2. fabri830 / 19 Gennaio 2014

    sono d’accordo, film bellissimo

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