Recensione su Fracchia la belva umana

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“Benvenuti a ‘sti frocioni!” / 10 Giugno 2021 in Fracchia la belva umana

Ok, sarà cinema trash, ok sarà un film di serie C ma per tutti quelli della mia generazione rappresenta un piccolo mito, un dolce ricordo della nostra infanzia.
Esilarante film del Villaggione nazionale(mitico attore), entrato di diritto nella storia del cinema nostrano grazie alle sue geniali battute surreali, oltre alla ormai “storica” e mitica canzoncina che Banfi canta in una sequenza del film.
Per tutta la durata del film si può ammirare la bellezza della Roma degli anni’80 quando ancora le macchine e i cantieri non l’avevano sommersa, si possono conoscere luoghi e abitudini della Capitale come i famosi ristoranti “La Parolaccia” e “Da Cencia”, qui presi a imitazione dal farlocco “Da Sergio e Bruno – gli incivili”.
Un film tutto da gustare con protagonista un grandissimo Paolo Villaggio(ottima la sua performance, soprattutto nel ruolo della Belva a prova della sua straordinaria bravura) affiancato da un magistrale Lino Banfi(esilaranti i siparietti con il suo sottintendente) e dall’immancabile coppia Anna Mazzamauro-Gigi Reder.
Un piccolo cult per me e per quelli della mia generazione, un cinema puro, semplice, genuino che al giorno d’oggi sembra essere, purtroppo, scomparso del tutto.

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