Recensione su Four Rooms

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28 febbraio 2011

Un film a 4 episodi fortemente voluto da Tarantino, il quale ha personalmente scelto i suoi 3 giovani colleghi conosciuti al Sundance film institute di Robert Redford.
Episodi il cui unico filo conduttore è lo straordinario fattorino\cameriere Tim Roth, per la cui splendida prova d’attore vale la visione. Credo sia uno dei personaggi più riusciti di Tim Roth e posso permettermi di dire che difficilmente qualcun altro avrebbe saputo farlo meglio.
Nel primo episodio “Strano intruglio” di A. Anders, potremo divertirci con Madonna nei panni di una strega che assieme alle sue “amiche” tenterà di evocare la Dea. Nel secondo episodio “L’uomo sbagliato” di A. Rockwell, avremo a che fare con un marito geloso e le sue manie. Nel terzo episodio “I cattivi” di R. Rodriguez, Ted dovrà vedersela con due bambini dispettosi a cui dovrà fare da baby-sitter e non sarà un’impresa facile. Nel quarto e ultimo “L’uomo di Hollywood” di Q. Tarantino, una strana scommessa su un accendino e un dito per un finale nel vero stile Tarantino.
Un divertente film a mio parere, molto fuori dalle righe, peccato che la critica lo abbia stroncato ed additato come un filmetto girato da registi alle prime armi.

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