Recensione su For All Mankind

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Niente rispetto per lo spettatore / 18 Luglio 2019 in For All Mankind

Guardare For All Mankind non è il modo giusto per celebrare il cinquantesimo anniversario della prima discesa sulla Luna. Bellissime immagini, certo, alcune maestose ed emozionanti, come la partenza del Saturno V; altre curiose e poco viste, come gli astronauti che compiono goffamente banali operazioni quotidiane. Il problema è che spezzoni video appartenenti a diverse missioni sono stati mescolati inestricabilmente, senza che ci sia mai uno straccio di scritta a indicare cosa stiamo vedendo; addirittura, in mezzo alle missioni Apollo compare una sequenza del volo di Gemini IV, che è del 1965, più di tre anni prima dell’inizio dell’Apollo. Più grave ancora è che l’audio di una missione è spesso accoppiato al video di un’altra, ingenerando una confusione irrimediabile. Mi sembra una mancanza inaccettabile di rispetto per lo spettatore; il fatto che molti non noteranno queste incongruenze non assolve gli autori.
Una menzione comunque al racconto del sogno di Charlie Duke sulla Luna (verso il minuto 53), che non conoscevo, e che ha un certo fascino arcano.

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