Fish Tank

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Fish Tank

L'irrequieta Mia ha quindici anni e vive insieme alla madre, Joanne, e alla sorella minore, Tyler. A causa del suo carattere scostante, Mia non va d'accordo con nessuno, nemmeno con i suoi familiari, e passa il proprio tempo libero a ballare, finché non conosce il nuovo compagno della sua genitrice, Connor, che finisce per innamorarsi di lei. Nel 2009 Fish Tank ha vinto il Premio della Giuria al Festival di Cannes, nel 2010 il BAFTA per il Miglior Film Britannico.
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Fish Tank
Attori principali: Katie JarvisMichael FassbenderKierston WareingRebecca GriffithsHarry TreadawayJason Maza, Jack Gordon, Joanna Horton, Sarah Bayes, Grant Wild, Sydney Mary Nash, Carrie-Ann Savill, Toyin Ogidi, Charlotte Collins, Kirsty Smith, Chelsea Chase, Brooke Hobby, Nick Staverson, Anthony Geary, Geoff McCracken, Val King, Peter Roue, Charlie Baker, Kishana Thomas, Raquel Thomas, Natasha Ilic, Maxine Brogan, Kirsty Page, Georgia Crane
Regia: Andrea Arnold
Sceneggiatura/Autore: Andrea Arnold
Colonna sonora: Phonso Martin
Fotografia: Robbie Ryan
Costumi: Jane Petrie
Produttore: Kees Kasander, Christine Langan, Nick Laws, David M. Thompson, Paul Trijbits
Produzione: Gran Bretagna, Olanda
Genere: Drammatico
Durata: 123 minuti

20 Dicembre 2012 in Fish Tank

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo volevo vederlo ma lo avevo perso in Australia. Non che si fosse perso nulla di granché originale, semmai qualcosa di abbastanza ben fatto. Mia è una quindicenne di periferia inglese a caso (Essex?) che è una testa di cazzo, litiga con tutti, è cacciata da scuola, ha una madre milf ma stupida e una sorellina con cui si insulta sempre, le piace solo ballare. E basta, su questo sfondo un po’ degradato un po’ palazzoni abbandonati un po’ vecchi che guardano dalla finestra su di un cielo grigio lei si mette con un simpatico zingaro, ma si sente veramente capita solo dal tipo nuovo della madre, il quale hey, sembra veramente un figo e sa come prenderla ed è pure simpatico. Peccato che poi una volta che è sbronzo la prenda davvero, e se ne vada, e lei lo insegue e scopre che lui era una superpisciazza perché stava con sua madre ma era sposato con figli, e allora lei gli rapisce la bimba ma quasi l’ammazza e poi si pente e la riporta indietro. Infine se ne va, con lo zingaro, in Galles, via dalla madre ubriaca e da questo posto dimmmmerda. Diciamo che di cose nuove ce ne sono ben poche e che la protagonista è ben brava, ecco.

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30 Dicembre 2011 in Fish Tank

Questo film gira soprattutto intorno a Mia e a Katie Jarvis, riuscita a dare al personaggio quell’energia.. a renderlo così vivo e reale che è difficile credere che sia stata scritturata mentre litigava in stazione col ragazzo.
Mia è una ragazza che vive in periferia, con una madre ancora giovane ed irresponsabile, dedita all’alcool – e senza un partner fisso. La completa mancanza di una figura autoritaria in casa porta Mia ad avere un carattere molto chiuso e ad essere irascibile, violenta e irragionevole.
Quando il film inizia la ragazza è sola, il rapporto con la madre è inesistente e ha da poco litigato con le amiche: l’unica sua valvola di sfogo è l’hip hop, che pratica in una palazzina disabitata. E l’unica persona che sembra comprendere questa sua passione ed incoraggiarla è Connor, il nuovo ragazzo di sua madre.
Connor è una specie di luce nelle tenebre, per quella famiglia.. compagno, amante, padre.. e Mia resta affascinata dalla sua luce, e in qualche modo lei stessa subisce un cambiamento. Sembra quasi che la ragazza inizi, molto cautamente, a considerare “l’ottimismo”.
Un film che neanche una volta cede alle lusinghe delle soluzioni semplici, e raramente ci dà quello che vorremmo vedere. Proprio per questo conserva quella credibilità e quel realismo che arriva allo stomaco e coinvolge, e lascia alla fine quell’amaro in bocca che è difficile da ignorare.

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