2014

Alla ricerca di Vivian Maier

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Alla ricerca di Vivian Maier
Alla ricerca di Vivian Maier

Alla scoperta di Vivian Maier, fotografa di talento che ha scattato migliaia di fotografie senza mai avere il coraggio di pubblicarle e farle conoscere al mondo. Il documetario raccoglie interviste e materiale sia fotografico che video della fotografa scovata per caso dal giovane John Maloof.
lotusflower ha scritto questa trama


Produzione: Usa
Genere: Storia, Documentario, Biografico
Genere:

Docu/movie / 21 Settembre 2015 in Alla ricerca di Vivian Maier

Vivian Maier… Una bambinaia americana come tante se ne incontrano normalmente. Ma lei ha una particolarità: fotografava tutto in maniera incredibile. La sua arte viene per caso scoperta da un giovane durante un’asta. Da lì la ricostruzione della sua storia, tormentata ma anche affascinante dietro l’obiettivo della sua macchina fotografica.
Il film è molto interessante e anche montato molto bene. Il dono di questa artista, le sue paure, anche il suo lato negativo.
Un film completo dove le sue foto sono la parte pregiata per la loro bellezza.
Bello e interessante.
Ad maiora!

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Il potere delle immagini / 26 Luglio 2015 in Alla ricerca di Vivian Maier

Sono da sempre affascinato dalle vite vissute nel mistero o meglio vissute secondo ciò che il nostro destino ci comunica da dentro senza curarsi troppo del fatto se quanto comunicato riscontrasse il consenso o meno di tutto il resto del mondo.

Non sono sempre vite positive, sempre che si possa definire un grado di valore univoco
e un metodo di giudizio ma rimangono in ogni caso vite che mi affascinano molto.

Mi affascina provare ad addentrarmi nei possibili perchè, nel possibile modo di pensare
di quelle persone, immaginarne le priorità, i sentimenti, il peso dei loro secondi e le strade dei loro pensieri.

Sono consapevole che ogni cosa che di loro mi ritrovo ad immaginare potrebbe essere quanto di
più lontano dal loro essere però mi piace provarci lo stesso, perchè spesso mi imbatto di qualcosa
di nuovo, di sconosciuto, di in praticato, di strano, insolito inconsueto e nel mezzo di quei termini
io mi sento sempre a mio agio… non provo mai paura quanto piuttosto sempre attrazione

In questo caso a rendere la sua storia ancora più interessante è il fatto che ciò che oggi ci fa conoscere
la sua esistenza sono le sue fotografie..

E così rimango terribilmente affascinato dal lavoro dello storiografo (se torno a nascere mi piacerebbe molto
fare un lavoro di questo tipo) che l’ha letteralmente scoperta e messa in mostra all’umanità.

In pratica questo ragazzo acquista ad un asta nel 2007 una scatola nella quale trova tra le altre cose un sacco di negativi non sviluppati… osservando questi negativi tale John Maloof si rende conto che le foto contenute in quella scatola nascondevano non solo ricordi, ma storie, avevano qualcosa di particolare, parlavano…raccontavano erano un autentico sguardo sul mondo per la generazione di quell’epoca. In pratica un autentico patrimonio storico.

Così Maloof sente che non avrebbe potuto accantonare così la scoperta ed inizia una ricerca sull’autrice di quelle foto scoprendo con sorpresa che non si trattava di una fotografa di professione ma di una tata.

Vivian Maier in vita era una tata, una tata che non poteva resistere all’istinto di fotografare il mondo attorno a lei.

Pian piano scopre la sua storia o quello che si è in grado di stabilire dai racconti di chi l’ha avuta come bambinaia, di chi è stato il suo datore di lavoro o di chi l’ha semplicemente incontrata nel suo percorso.

Ora i racconti sono frutto di riflessi di una parte della vita di questa persona silenziosa e misteriosa che a quanto ho potuto capire non si è mai raccontata a nessuno, il suo riservo in qualche modo inquina i ricordi e i racconti di chi l’ha vissuta e il suo riconoscimento attuale a personaggio storico importante almeno per la storia della fotografia lo fa ancor di più, perchè inevitabilmente porta noi esseri umani a mitizzarne o smitizzarne in qualche modo anche quella piccola parte di semplice esistenza che Vivian Maier ha lasciato di se.

Ho visto il documentario ma diffido di molto di quello che ho sentito e per altro lo reputo piuttosto superfluo, io credo che in casi come questo più che affidarsi ai racconti di chi ha visto il riflesso di questa donna valga la pena guardare con il suo occhio ciò che lei ha visto, guardarla negli occhi, cercare di leggerne lo sguardo e attraverso ad esso…

non mi importa se era buona, bella, brutta o cattiva, non importa se fosse pazza o sana di mente, non importa se avesse turbe o se fosse riservata, importa ciò che ha fatto e ciò che ha visto, ciò che ci permette di vedere… ogni sua foto parla, racconta quello che forse lei non era in grado di fare…

Vivian Maier è stata un veicolo, dedicare qualche attimo di tempo salendo a bordo senza farsi troppe domande per me è e rimane una grande possibilità…

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Una grande storia / 20 Marzo 2015 in Alla ricerca di Vivian Maier

Difficilmente un documentario riesce a rapirmi totalmente come quello di cui sto per parlarvi, ma Alla ricerca di Vivian Maier non è un documentario come gli altri, ma il racconto della ricerca ostinata di una risposta ad una domanda semplice e insoluta: chi era Vivian Maier?

Il film, uscito anche in alcune sale italiane lo scorso aprile, è stato girato da John Maloof e Cahrlie Siskel. Maloof, giovane fotografo e scrittore di Chicago, era in cerca di alcune foto storiche al fine di trarne ispirazione per la stesura di un libro, ma ha finito per comprare un vero tesoro, ovvero alcune scatole piene di vecchie foto (mai mostrate a nessuno!) scattate da Vivian Maier, apparentemente una donna senza volto e senza passato.

Maloof, totalmente rapito dalle foto incontrate, decide di mettersi alla ricerca di Vivian, ricostruendo la storia delle sue foto per poi giungere alla sua. Scoprì così che dietro le oltre 100mila foto ritrovate c’era una tata, di origini francesi, solitaria, silenziosa e senza famiglia, ma con una particolarità: non si separava mai dalla sua fotocamera, una Rolleiflex 6×6. Le sue foto, principalmente ritratti di strada, sono un affresco della Chigago tra gli anni ’50 e ’60, senza ritocchi, senza edulcorazioni. Ogni volto è una storia e vi assicuro che guardare le sue foto vi regalerà delle emozioni uniche.

Maloof scoprì tutto il possibile su Vivian, anche sulla sua contorta psicologia, e ce lo racconta in prima persona nel suo lavoro..ma non voglio svelarvi altro, vi consiglio di vedere con i vostri occhi!

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Alla ricerca di Vivian Maier: affascinante caccia al tesoro / 7 Marzo 2015 in Alla ricerca di Vivian Maier

Un documentario affascinante, a partire dalle premesse: il ritrovamento di oggetti appartenuti ad una persona sconosciuta incuriosirebbe praticamente chiunque, perché quello della caccia al tesoro è un richiamo ludico-avventuroso a cui è difficile resistere e perché, diciamolo, ci piace ficcanasare nei fatti altrui, anche quando l’intento si fonda su premesse “culturali” come quelle di questo progetto.
La vita di questa donna sembra degna di un romanzo, un’epopea che, nonostante le ricerche, nasconde sconsolati scuri anfratti.
Affascinante.

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