Recensione su Il lercio

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4 marzo 2014

Filth, ovvero Il Lercio, è la trasposizione dell’omonimo romanzo di Irvine Welsh, con protagonista un detective che vuole la promozione a tutti i costi e che rifiuterà qualsiasi morale pur di raggiungere il suo scopo. La storia è tipicamente malata, lurida e frizzante, ambientata in una Edimburgo colorata da una fotografia molto acida e accompagnata sempre da una OST marciante. Il miglior pregio di questa opera è, a mio parere, la gran bella performance di James McAvoy, che risulta piuttosto bravo nel trovare il giusto equilibrio, per un ruolo che poteva facilmente essere interpretato andando in overacting. Tutto il resto è uno sbiadito contorno alla sua prova, dato che il film soffre di una eccessiva nebulosità narrativa, pur avendo degli sprazzi molto coinvolgenti e grotteschi, fino al plot twist non troppo esplicito e al finale categorico che si ferma sul sorriso sguaiato di James. Carino nel complesso.

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