Recensione su Fast & Furious 5

/ 20116.5225 voti

le menti dietro la saga di fast and furious tengono davvero in bassissima considerazione lo spettatore medio del loro prodotto. / 5 Aprile 2016 in Fast & Furious 5

cristo santissimo, c’era davvero bisogno di carrellare sul medesimo del corcovado ogni quarto d’ora per ricordarci che siamo a rio de janeiro? capisco che la mancanza di corse sfrenate e iniezioni di nos si facciano sentire, con il rischio che l’appassionato cultore della saga crolli svenuto (in overdose da dialogo e in evidente debito di rombate motoristiche) a metà del film; lapalissiana altresì la volontà di trasformare il garage di dom nel quartier generale di danny ocean, con tanto di scambio brillante di battute (come no) e presenza/assenza del figo biondo che dovrebbe vestire i panni del braccio destro brad pitt ma finisce con il mutuare incosapevolmente il nostrano moretti de “mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?”; ma si rassicurino i produttori: non si corre mai il pericolo di perdere l’orientamento e di credere di trovarsi a las vegas. piuttosto, per variare gli intervalli dell’avvincentissima azione (come no/bis) suggerisco, per il futuro, di apporre un cartello/google maps sui pettoraloni dei protagonisti con freccia e indicazione “voi siete qui”, che questi continui rimandi (siano essi involontari o meno) ai sacri abbracci redentori destabilizzano non poco, pur se finalizzati a rassicurare lo spettatore che niente è cambiato nel corso del film e sì, siamo sempre in brasile.

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