Recensione su Fast and Furry-ous

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16 Maggio 2013

Risalente al 1949, Fast and Furry-ous è il primo episodio della serie Looney Tunes dedicato esclusivamente a questi due divertentissimi personaggi, creati l’anno prima da Chuck Jones e diventati nel corso degli anni uno dei cardini dei cartoni animati americani. La comicità del coyote e della sua preda, che si inseguono per chilometri e chilometri su infinite e quasi deserte strade asfaltate è infatti sempre divertente anche con il passare dei decenni, in quanto basata su gag tipicamente fisiche che non solo fanno sbellicare gli infanti, ma strappano un sorriso anche agli adulti. I tentativi di cattura del canide sono spesso basati su strampalati marchingegni della fantomatica ACME inc (acronimo di A Company that Makes Everything), e per quanto siano elaborati e complessi nel loro funzionamento si trasformano sempre in colossali fiaschi che non di rado si rivoltano contro il loro stesso autore. Esemplificativi di questo sono gli episodi in cui sono presenti gag ricorrenti che riguardano catapulte, missili o robot, e questi leitmotiv risultano azzeccati e esilaranti, perché nonostante il mezzo e l’ovvio e negativo risultato finale siano gli stessi, il modo in cui il tutto non funzionerà è sempre fonte di risate e sorprese. Un’ altra caratteristica tipica di questo cartone animato è la presenza, all’inizio dello stesso, di ironici (e ovviamente inventati) nomi latini per indicare i due animali: in questo primo episodio abbiamo rispettivamente acceleratii incredibus e un improbabile carnivorous vulgaris. Ciliegina sulla torta è la fisica completamente inesistente, in cui si precipita solo quando ci si accorge di essere nel vuoto (quindi dopo diversi secondi) e ci si sfracella al suolo da decine di metri solo per tornare più agguerriti che mai nella scenetta successiva.

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