Recensione su Far Cry

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Far Cry
Regia:

Dall’omonimo videogioco / 10 Aprile 2020 in Far Cry

Film tratto dall’omonimo videogioco e purtroppo diretto da Uwe Boll.
Su un’isola deserta uno scienziato (Udo Kier) sta perfezionando dei soldati geneticamente modificati, sempre più spietati (anche se non troppo
obbedienti agli ordini) e con pochissimi punti deboli. Una giornalista, Valerie (Emanuelle Vaugier), è preoccupata per lo zio che si trova su quell’isola e assume un ex soldato delle forze speciali Jack Carver (T.D.) perchè la porti sull’isola. Lì le cose iniziano a precipitare.
Spunto interessante (il videogioco era molto bello perchè non il classico sparatutto ma permetteva di guidare veicoli e altre azioni) che però viene un po’ affossato nelle mani di Uwe Boll.
Jack Carver assomiglia all’ultimo Rambo, ex soldato delle forze speciali che adesso fa il traghettatore portando turisti ad ammirare balene (forse, se ha la pazienza di farli assistere).
La storia, soprattutto la parte dei soldati modificati, poteva essere meglio approfondita e anche la recitazione lascia a desiderare. I confronti tra Valerie e Jack sono a volte imbarazzanti, meglio la parte d’azione anche se mi aspettavo qualcosa di più anche sotto questo punto di vista.
Interessante il fatto che la sicurezza dell’isola sia dovuta a due diverse organizzazioni: gli uomini della spietata Chernov e quelli invece più ragionevoli sotto il comando di Parker.
Insomma il film in altre mani poteva essere decisamente passabile, invece si rivela deludente e sotto tono.

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