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Fahrenheit 451

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Opening credits / 14 Aprile 2020 in Fahrenheit 451

Molti lo definiscono il film poco riuscito e poco amato di Truffaut, a me invece è piaciuto abbastanza, unica nota negativa il ritmo un po’ fiacco.
Lode ai titoli di testa: voce fuori campo di una donna che cita i titoli di testa (bellissima questa idea azzeccata con il contesto della storia) e dopo la frase “Regia di Francois Truffaut” ecco che spunta un’ambientazione quasi onirica con una musica stupenda, il tutto sotto l’influenza del grande Hitchcock.
Un 8 ci sta tutto. Se Truffaut avesse dato un po’ di più carica a questa storia da metà film in poi… un 9.5 / 10 ci poteva stare.

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Molto più vicino alla realtà … / 12 Aprile 2018 in Fahrenheit 451

In attesa del remake, nei giorni scorsi, ho rivisto questo capolavoro dopo tanti anni dalla prima visione.
Se allora poteva apparire come un film ambientato in un futuro abbastanza lontano, oggi risulta essere molto vicino alla realtà, infatti, sembrerebbe che il 57% della popolazione, nel 2016, non abbia aperto un libro (fonte Istat); la qual cosa è più sconcertante del film, visto che non essendoci divieti :-), non si legge per scelta!!!
Molti programmi televisivi attuali non sono poi molto diversi dalla “cugina” televisiva del film, in grado di intrattenere e rendere felici gli spettatori quanto basta perché non sentano il bisogno di cercare altro, ma soprattutto di riflettere. Non voglio dire che siamo tutti pecoroni, ma è evidente che la cultura non può basarsi su “l’ho visto in tv” o “l’ho letto su internet”, che il più delle volte significa fb!!!
Scusate, tutto questo era solo per dire che se nel ’66, o meglio nel ’53 (anno del libro), il film poteva essere considerato fantascienza, oggi non lo è più, in quanto sempre più stiamo andando verso una cultura di massa, intesa proprio come cultura da mass-media.

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. / 1 Settembre 2016 in Fahrenheit 451

Nonostante alcune scene soffrano i segni del tempo , rimane uno dei film più avanguardistici di sempre. Capolavoro assoluto

19 Agosto 2014 in Fahrenheit 451

Sceneggiatura, effetti e stile di recitazione sentono ovviamente il peso degli anni. Il regista per i miei gusti si sofferma talvolta un po’ troppo sul volto sudato e stravolto da chissa’ che incubi del protagonista, Ma è pur sempre Truffaut, ed è pur sempre in parte francese!
Ma il crescendo della storia e la forza comunicativa del protagonista e del capo dei pompieri, la doppia interpretazione dell’attrice co protagonista che alterna moglie vuota, senza sogni e aspettative, e ragazza piena di vita ed energia, trascinano sempre piu’ dentro la storia.
Storia che è spaventosamente moderna ed attuale per essere scritta nel 1953. Ed il televisore da muro assomiglia cosi’ tanto ai nostri LCD ultra piatti da far pensare che qualcuno dello staff del film abbia fatto un viaggio nel futuro prima di creare le scenografie!
La trama non è fedelissima al libro ma ne coglie in pieno atmosfera e messaggio.
Sicuramente consigliato.

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4 Aprile 2013 in Fahrenheit 451

Non è la storia che fa certi film, ma sono certi film che fanno la storia.

20 Maggio 2011 in Fahrenheit 451

Ha rischiato di essere un Kolossal!
Il protagonista doveva essere Paul Newman, che aveva accettato, dopo che ci furono molti problemi ad avere i diritti da Bradbury. Poi i tempi si dilatarono per via del budget e passarono degli anni, a quel punto Newman non era più disponibile, allora la produzione pensò a Burton e Taylor, un incubo per Truffaut, che ovviamente fece passare altro tempo.

Ecco che allora decise per Terence Stamp, allora sulla cresta dell’onda. Questi accetta, è bilingue, gli piace il progetto, è inglese, cosa richiesta dai produttori. Le donne dovevano essere in prima battuta Jane Fonda e un’altra star americana, poi si pensò alla Christie. A quel punto il produttore ebbe l’idea di fare interpretare ambedue i ruoli alla Christie, si pensa anche e soprattutto per abbattere il budget. Ma Stamp saputa la cosa si tira indietro, pensa che vogliano affossare il suo personaggio, incentrandosi sui ruoli femminili dato il doppio ruolo della Christie, irremovibile lascia il progetto quando le riprese stavano per partire.
Sul disperato andante Truffaut chiama Werner che doveva comunque interpretare il capo dei viglili del fuoco e gli propone la parte del protagonista. Di lì la storia è nota, con i continui sabotaggi di Werner al film, uso continuo della controfigura perchè lui non voleva fare determinate scene, fino a presentarsi con un taglio assurdo dei capelli a metà riprese (“mi sono addormentato dal barbiere…”), rasati sulla nuca e lungo i lati, anche un po’ sghembi, tanto che molte scene da un certo punto in poi lo vedono sempre col cappello o con inquadrature che eliminino i problemi.

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