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Recensione su Eyes Wide Shut

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Il migliore di Kubrick / 17 febbraio 2014 in Eyes Wide Shut

Con quest’opera, Kubrick sigla il suo canto del cigno, l’ultimo capitolo della sua filmografia costernata di capolavori geniali, virili e visionari.
L’ultimo di Kubrick è un film disturbante ai massimi livelli e visivamente meraviglioso.
Per essere considerato tale, un capolavoro necessita di un’approfondita analisi.
Con quest’opera, Kubrick esplora i desideri sessuali più profondi di ogni essere umano, li analizza e li evidenzia con una potenza devastante. In questo film tutto, sottolineo tutto, rimanda al sesso: personaggi, ambientazioni e dialoghi; infatti nulla è messo lì a caso.
Un affermato dottore, con moglie e una figlia, si ritroverà in situazioni spiacevoli, che lo porteranno più volte sulla via della lussuria e che lo faranno impazzire.
Ma non solo lui, sua moglie anche si troverà ad affrontare un percorso psicologico assai simile, rischiando più volte di tradire il marito.
Si tratta di un lungometraggio altamente psicologico, che ti prende dall’inizio e ti catapulta dentro di sé. Lo spettatore si immedesima nel personaggio e nelle situazioni. E’ un film perfetto, a se stante, pur essendo abbastanza lento nella prima parte, dalla seconda metà diviene sempre più intrigante assumendo le connotazioni tipiche di un thriller in stile hitchockiano.
Il personaggio principale, interpretato da Tom Cruise,è costretto a vivere una vera e propria discesa negli inferi, che raggiungerà il suo apice in una casa, dove sovente si tengono orgie e riti fanatici. Scena dopo scena, il nostro dottore è sempre maggiormente sulla strada sbagliata, con una mente via via più tormentata ed ottenebrata da pensieri perversi.
Analogamente, sua moglie, interpretata da una splendida Nicole Kidman, è tentata dal tradire il marito (certo non si può negare che sia una donna non scarna di uomini che le fanno la corte) e lo farà, seppur solamente in sogno.
Questo lungometraggio non può lasciare imperturbato lo spettatore, bollarlo come noioso è assurdo e frutto di un atteggiamento superficiale nei confronti del film. Kubrick è un maestro vero, qui riesce con saggezza a colpire il cuore dello spettatore, che vive lo stesso percorso che vive il protagonista, sempre più ingarbugliato…in una New York anni novanta, le cui larghe vie sono probabilmente lo sfondo perfetto per questa storia, ambientata intorno al periodo di Natale, di cui Kubrick si avvale e ce lo ricorda ad ogni scena.
Eyes Wide Shut è, probabilmente, il suo miglior film, perfetto in ogni sua parte e, seppur cospicua sia la durata, definirlo noioso sarebbe non solo una critica inutile, banale, vigliacca e fine a sé stessa, ma perfino sbagliata !
Come dicevo, nulla è messo a caso, qui, e tutto è un richiamo al sesso: il venditore di costumi, che vende il c**o di sua figlia al primo venuto; la barista ammiccante quando si parla del pianista, amico del doc; l’effeminato custode dell’albergo, dove si reca il dottore (i personaggi son tutti buoni, anzi, ottimi). Per non parlare delle troie da strada o del protagonista stesso che, come una calamita, attrae tutte le donne più belle.
Ma, fondamentalmente, è nella regia, nella fotografia, nelle ambientazioni, che tutti questi elementi si uniscono e insieme trasmettono un senso di angoscia, ansia ed inquietudine, insomma l’effetto che solo Kubrick sapeva creare…nel suo stile, intendo.
E’ certamente un capolavoro l’ultima pellicola di Kubrick, e tale è in ogni sua parte ! Ciononostante, certe sequenze sono ancor migliori di altre, restano impresse dappertutto, per l’enorme effetto visivo che sortiscono, colpendo al cuore dello spettatore più attento.
Non avevo ancora visionato questo film, mi pento dunque amaramente per questo, poiché è quello che, da ieri, è quello che più preferisco di Kubrick.
Bravissima la Kidman, perfino Cruise non sfigura affatto. Poi, un paio di parole sono da spendere sul finale che ha fatto discutere.
Io, da parte mia, l’ho trovato perfetto così come è: con quella battuta finale così efficace fa far sbalordire. Scopare.
Insomma, la ciliegina sulla torta che racchiude tutto il senso del film…una perla che completa quella che è certamente una sceneggiatura perfetta…quello che è, praticamente, un film perfetto ! Da 10.

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