Recensione su Il diritto di uccidere

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Molto interessante e ben fatto / 9 giugno 2017 in Il diritto di uccidere

Un’operazione congiunta tra USA e Gran Bretagna in Kenya, contro dei terroristi islamici, si rivela essere densa di problemi, portandoci un particolarissimo thriller che mescola guerra, legalità e tecnologia. Abbiamo il Colonnello Powell (Helen Mirren) che comanda dall’Inghilterra l’operazione, in contatto con il Generale Benson (Alan Rickman) e gli USA, che dalle Hawaii coordinano l’attacco tramite drone. Ma ci sono dei problemi appunto: tra i terroristi, che sono sulla lista nera dei più ricercati, c’è una donna americana, e, da una operazione che doveva essere di semplice cattura, si passa ad un’offensiva vera e propria. Passato questo “scoglio”, per così dire, c’è il problema dei cosiddetti danni collaterali, e, ancora più grande, quando il Tenente Watts (Aaron Paul), l’americano che è incaricato di lanciare l’attacco, richiede di rivalutare la situazione vista la presenza di una bambina proprio nel raggio d’impatto del missile. Film teso e decisamente tragico, molto coinvolgente e che fa tanto riflettere, sulle responsabilità e le conseguenze dei conflitti. Una sola cosa è certa: a rimetterci, prima di tutti, sono sempre le persone innocenti. Davvero un film toccante, che tra l’altro rappresenta apparizione in un film del compianto Alan Rickman, che recita come sempre alla grande, così come il resto del cast.

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