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Recensione su Ex_Machina

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Favole e Black Mirror / 2 agosto 2015 in Ex_Machina

Il tema, quello dell’intelligenza artificiale empatica ed autonoma, è noto ed abusato, ma il film di Garland è una buona prova sull’argomento, supportato da un interessante studio ed uso degli spazi (la fortezza del sapere è prigione mentale e fisica invalicabile, un guscio che ha violentato l’ambiente naturale in cui è stato inserito, fino ad incastonarvicisi con un grande senso di continuità) e da altrettanto convincenti caratterizzazioni dei personaggi il cui dualismo è ben calibrato. Chi è il dio di chi? Chi detta le regole, in realtà? Chi comanda e chi ubbidisce?

Alice, Cappuccetto Rosso, le spose di Barbablù, Pinocchio: l’immaginario favolistico della tradizione si mescola e rimescola, generando una lunga puntata di Black Mirror. Ecco, forse la pecca maggiore di questo film è la sua durata: dice abbastanza presto ciò che ha da dire e, specie nel finale, si dilunga un po’ troppo.

Buona la fotografia, interessante la colonna sonora pervasiva e cupa, notevoli gli effetti speciali.

6 commenti

  1. Mr. Wolf / 2 agosto 2015

    “Una lunga puntata di Black Mirror”, la stessa cosa che ho pensato anche io!

    • Stefania / 2 agosto 2015

      @mrwolf: quella serie tv è talmente ben riuscita da essere diventata metro di paragone del genere sci-fi distopico 🙂

      • Mr. Wolf / 2 agosto 2015

        In effetti, ogni volta che guardo o leggo qualcosa del genere mi è inevitabile cercare un collegamento con uno dei (purtroppo) pochi episodi della serie! 😀

  2. inchiostro nero / 3 agosto 2015

    Il riferimento a Black Mirror è anche dovuto alla presenza di Domhnall Gleeson, che appare nell’episodio ”Be Right Back”, oltre all’evidente analogia con il tema portante.

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