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Recensione su Everest

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Il voto sarebbe un 7.5 / 24 luglio 2017 in Everest

Ottimo film sulla montagna e i suoi pericoli tratto da una storia vera.
Il film parte con la premessa che fino al 1993 la scalata dell’Everest era affidata a professionisti; dal 1993 una compagnia ha iniziato ad accompagnare anche gente “inesperta” sulla montagna più alta del mondo.
Siamo nel 1996 e l’Everest è meta agognata da moltissime persone, sembra quasi di essere in fila al supermercato in attesa del proprio turno.
Il film si concentra particolarmente su due gruppi, quello formato da Rob Hall (Jason Clarke) proprietario dell’Adventure Consultants sposato con Jan (Keira Knightley) in attesa del primo figlio e quello di Scott (Jake Gyllenhaal).
Rob è più “serio”, fa quasi da balia al proprio gruppo; invece Scott è un pò più spensierato e tende a lasciare che il suo gruppo se la cavi da solo (o quasi).
Prima di arrivare al momento cruciale della scalata finale con le mille difficoltà che li attendono, gli alpinisti e gli spettatori attraversano un periodo di acclimatamento fatto di varie tappe.
Come detto da un personaggio nel film, non ci deve essere una competizione tra le due squadre ma solo una competizione tra l’uomo e la montagna.
Una somma di problemi umani, organizzativi e legati ai clienti, uniti alla natura imprevedibile causeranno tragiche difficoltà agli scalatori.
Intenso, drammatico e con splendide sequenze per un film bello e avvincente.
Nel resto del cast da citare Josh Brolin nei panni di Beck, sua moglie Robin Wright, Michael Kelly è il giornalista della spedizione Jon Krakauer, Sam Worthington (“Avatar”) è Guy, Emily Watson è Helen Wilton la responsabile del campo base.

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