Recensione su Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance

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You Can Advance… / 11 Gennaio 2014 in Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance

Seguito di You Are (Not) Alone e secondo capitolo del progetto Rebuild of Evangelion, questo film si discosta leggermente dal suo predecessore, risultando a conti fatti piuttosto particolare. Se il primo film era orientato perlopiù verso la fedeltà nei confronti della serie originale, You Can (Not) Advance mostra quelle che erano le dichiarate intenzioni di Anno nei confronti del progetto, ovvero fornire una storia nuova, che andasse a genio al pubblico alle prese col primo approccio con l’opera e senza indispettire il pubblico già collaudato e già abituato alla storia del 1995.
Si hanno infatti un certo numero di novità in questa pellicola, dalla comparsa di un nuovo pilota all’imprevedibile finale, che aumenta i punti interrogativi per il prosieguo della storia. Tuttavia, non sono i cambiamenti di trama la nota dolente del film.
Il vero problema è la minor presenza dei monologhi, dei momenti introspettivi, delle riflessioni profonde e dei flashback. Se nel primo film il fattore psicologico era perfettamente in armonia con quello dell’action, in You Can (Not) Advance la tendenza volge leggermente a favore del secondo.
Altra perplessità è data dalle scene propriamente dette di fanservice (googlate il termine, nel caso non lo conosciate). Certo, sono presenti anche nella serie originale ma mentre lì erano distribuite col contagocce in ventisei episodi, qui vengono distribuite per quasi un’ora e tre quarti con una certa insistenza.
Una delle pecche più grandi è poi il ridimensionamento del personaggio di Asuka che, da vera e propria chiave di volta nella serie, qui assume più che altro i contorni di un personaggio secondario
Cosa impedisce quindi il crollo a questa pellicola ma anzi mantiene comunque alto il voto? Come già detto, la componente action in questo film è maggiore rispetto a quella introspettiva. Ne esce fuori che il ritmo è spesso veloce, e le buone animazioni permettono di godersi appieno gli scontri tra Eva e Angeli. Anche le musiche in questo film sono più orecchiabili della prima pellicola, donando uno Shiro Sagisu in ottima forma.
Interessante ed emozionante il finale della pellicola, che permette di mantenere alte le aspettative verso il terzo capitolo.

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