Recensione su Se mi lasci ti cancello

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L’eterno splendore della mente candida / 30 Aprile 2013 in Se mi lasci ti cancello

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Consiglio a tutti di guardare il film prima di leggere quanto segue.
Joel Barish e Clementine Kruczynski sono una coppia come tante, probabilmente come tutte… Il loro rapporto è fatto di alti e bassi e purtroppo come è inevitabile dopo i primi meravigliosi anni ecco che subentra la routine e le futili litigate. Eternal Sunshine of the Spotless Mind parla della loro storia… A seguito di una furiosa discussione (la classica “goccia che fa traboccare il vaso”) Clementine decide di sottoporsi ad uno speciale trattamento presso la Lacuna Inc. clinica diretta dal Dottor Howard Mierzwiak che sostiene di essere in grado di cancellare ricordi specifici dalla mente di una persona. Clementine sceglie di far cancellare Joel dalla sua mente, eliminando così tutti i ricordi collegati alla loro storia d’amore. Naturalmente Joel una volta presa coscienza di quanto accaduto decide di non essere da meno e di sottoporsi anche lui all’intervento. Il film è un lungo viaggio onirico all’interno della mente/memoria di Joel che, ripercorrendo tutte le tappe del suo/loro amore, in poco tempo si accorge dell’errore commesso e di non voler più cancellare Clementine, ma forse è troppo tardi…
Ci sono diversi punti che rendono questo film così riuscito e, a mio avviso, meraviglioso.
In primo luogo la sceneggiatura del geniale Charlie Kaufman già famoso per “Essere John Malkovich” e “Adaptation – Il ladro di orchidee”. L’effetto catartico è garantito, lo spettatore non può non calarsi interamente all’interno della storia sperando in un lieto fine per poi restare soddisfatto ma con l’amaro in bocca per il geniale finale.
Eccellente lavoro anche del regista Michel Gondry e della direttrice della fotografia Ellen Kuras che regalano allo spettatore un’immagine più bella dell’altra e una lunga serie di dettagli che molto facilmente sfuggono ad una prima visione.
Infine l’interpretazione della sempre ottima Kate Winslet e di un Jim Carrey che, dopo aver già dimostrato la sua bravura in The Truman Show e in Man on the Moon, si consacra come attore di qualità anche al di fuori del contesto comico.
Lo scarso successo del film al cinema, qui in Italia, lo dobbiamo soprattutto alla folle decisione di tradurre il titolo in “Se mi lasci ti cancello” per cercare di accattivarsi le masse di ragazzini che, convinte di andare a vedere l’ennesima commedia americana da quattro soldi o una sorta di Ace Ventura 3 – L’acchiappa ricordi , si ritrovavano di fronte un film profondo e non immediato e ne furono delusi. Sicuramente, come dicevamo per Melancholia, per capire appieno questo film bisogna riuscire ad immedesimarsi nei personaggi e per poterlo fare bisogna avere un cuore pulsante, pieno o in brandelli che sia…
Consiglio caldamente questo film a tutte le coppie per commuoversi insieme al proprio amato e a tutti i single a cui è appena finita una storia d’amore importante per autogirarsi il coltello nella piaga e per tenere sempre vivo il ricordo dell’Amore provato e ricevuto!
Vi lascio con la poesia di Alexander Pope da cui è tratto il titolo del film…
« Com’è felice il destino dell’incolpevole vestale!
Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata.
Infinita letizia della mente candida!
Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio. »

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