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Eraserhead - La mente che cancella

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Eraserhead - La mente che cancella
Eraserhead - La mente che cancella

Con quei capelli bizzarri e quell'andatura goffa e impacciata, Henry Spencer non è certo un tipo che passa inosservato. Residente in un piccolo e modesto appartamento situato in una zona industriale, Henry, che lavora come tipografo, ha una ragazza, Mary, che aspetta un bambino. Su insistenza della madre di quest'ultima, il timido Henry sposa la sua fidanzata: dopo il matrimonio, lei si trasferisce a vivere nella casa di lui, ma la loro vita coniugale si rivela più difficile del previsto.
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Eraserhead
Attori principali: Jack NanceCharlotte StewartAllen JosephJeanne BatesJudith RobertsLaurel Near, T. Max Graham, Jennifer Chambers Lynch, Hal Landon Jr., Jean Lange, Darwin Joston
Regia: David Lynch
Sceneggiatura/Autore: David Lynch
Colonna sonora: David Lynch
Fotografia: Herbert Cardwell, Frederick Elmes
Produttore: David Lynch, Fred Baker
Produzione: Usa
Genere: Horror, Fantasy
Durata: 89 minuti

Il primo Lynch / 10 Ottobre 2017 in Eraserhead - La mente che cancella

Scrivere una recensione di un film di David Lynch è complicato, recensire la sua opera prima è ancor più difficile: il rischio è di essere più o meno consapevolmente condizionati dalla grandezza del regista e da tutto ciò che è successivo al film (ri-vedere la stessa pavimentazione geometrica dell’Overlook Hotel di Kubrick la dice lunga sull’influenza di questo film su altre figure geniali del cinema).
La sfida è quella di considerare Eraserhead solo per quello che è: un’opera prima del 1977 che a causa della sua natura onirica ed innovativa per l’epoca, ha avuto una gestazione piuttosto lunga.
Nonostante il film sia un lungo e disordinato incubo riesce perfettamente a comunicare un’affermazione tematica privata e molto forte su un argomento universale come la paternità e la famiglia. La visione del film è un’esperienza angosciante che in qualche modo ci avvicina all’ansia vissuta dal protagonista. Tuttavia l’espediente narrativo di venir fuori da situazioni assurde con altre situazioni ancora più assurde è alla lunga una zavorra narrativa che impedisce al film di spiccare il volo.
In questa opera prima si trovano tutti gli elementi tipici di Lynch, dal linguaggio grottesco, all’attenzione per i suoni e la musica, alle coreografie ipnotizzanti ecc ecc. tanto da sembrare una sorta di lungo pilot delle sue opere cinematografiche e televisive….ma ecco che si ricade nella trappola di vedere il film con occhi che provengono dal futuro..

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INCUBO SU CELLULOIDE / 26 Maggio 2016 in Eraserhead - La mente che cancella

Esco or ora dalla visione di quest’opera prima di Lynch e dire che ne sono stato provato è dire poco. Cosa posso aggiungere che non sia già stato detto? Di fatto nula. Il senso d’inquietudine che trasmette questa pellicola è inarrivabile. Lynch è riuscito nell’impresa d’impressionare su pellicola un vero incubo notturno, replicando tutte le logiche illogiche che governano il mondo onirico. Impressionante. Non credo lo riguarderò a breve.

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In heaven, everything is fine. / 13 Settembre 2014 in Eraserhead - La mente che cancella

Primo lungometraggio di Lynch e a mio parere il suo migliore.
Tutto in questo film è terribilmente suggestivo e inquietante a partire dal protagonista, uno strepitoso Jack Nance nei panni di una sorta di vagabondo chapliniano catapultato in un desolante scenario post-industriale.
La paternità (ma in generale i rapporti familiari) è il tema portante della pellicola, una paternità malata e mostruosa che genera solo repressione e psicosi.
Il b/n è meraviglioso così come il sonoro, composto da suoni tipicamente industriali che aumentano e diminuiscono di intensità in maniera quasi autonoma e casuale rispetto alle immagini.
Sicuramente Lynch nel corso della carriera ha dato vita ad altre pellicole eccezionali, ma questo rimane di sicuro uno dei punti più alti da lui toccati.

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L’inquietitudine del pater familias / 7 Settembre 2014 in Eraserhead - La mente che cancella

Un’ora e mezza in cui trionfa indiscutibilmente un’atmosfera tesa e angosciante, dove il bianco e il nero creano un contrasto nettissimo, e si mostrano in un particolare gioco di luci ed ombre (come le lampade, ad esempio, che spesso illuminano esclusivamente i personaggi, mentre il resto dell’ambientazione rimane avvolta nell’oscurità). E anche il sonoro contribuisce abbondantemente, con vari suoni in sottofondo e pochissima musica. Nonostante ciò, il motivetto “In Heaven” farà fatica ad andarsene via dalla testa una volta ultimata la visione.
Eraserhead è una pellicola che affascina per il suo tono cupo ed il suo essere efficacemente grottesca e delirante. Un viaggio indimenticabile attraverso le paure e i timori dell’essere umano.

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Due miserie in un corpo solo / 24 Novembre 2013 in Eraserhead - La mente che cancella

Il lavoro più angosciante di Lynch.
La tensione è così pesante che si potrebbe leccarla via dalla schermo.
La solitudine, la diversità, l’impotenza, la paura di diventare genitori, la deformità…un viaggio verso un paradiso malato, che forse esiste solo dentro un termosifone.
Suoni e rumori disturbanti. Il silenzio. E poi ancora solitudine. Due miserie in un corpo solo…but in heaven everything is fine.

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