Recensione su Er shi si cheng ji

/ 20087.02 voti

3 aprile 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Film di difficile digestione, nonostante fosse prima di pranzo. Una sorta di documentario fittizio sugli ultimi giorni della fabbrica 420, dove si producevano componenti per l’aereonautica all’epoca del Grande Balzo di Mao. L’insieme di edifici componenti la fabbrica, in cui vivevano migliaia di persone e tanto enorme da costituire un universo separato a sé stante, deve essere smantellato per lasciare posto ad un complesso residenziale di lusso (vedi titolo). Attraverso i ricordi di personaggi di generazioni diverse, si ricostruisce una sorta di storia della vita operaia della Cina, la sua evoluzione, quel che desiderava e desidera, fino ad oggi. Efficace a livello visivo, pretenzioso verso il livello di attenzione dello spettatore nelle interviste. State voi a sentire svariati cinesi in primo piano che parlano per un quarto d’ora l’uno. In mancanza di ritmo, si va fuori di giri e si esce sparecchiati.

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