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Bisogna finirlo, questo film / 8 maggio 2015 in Effetto notte

Nella vita non si fa in tempo ad afferrare qualcosa che *puff!* non c’è già più. Nel cinema invece guardi i giornalieri e decidi cosa tenere, cosa no. Nel mondo del cinema tutto è inganno, come l’amore effimero tra Alphonse e Lilian, c’è chi lo trova “irrespirabile” come la stereotipica moglie del segretario di edizione. E la vita, la vita invece è dégoutante, come dice la splendida fragile Jacqueline Bisset (eppure anche questa sua frase così lapidaria potrà finire con grande naturalezza impressa nel copione del film), la vita ti fa fare gli stessi sbagli e per cento volte ti troverai ad aprire la porta sbagliata come la diva autunnale Valentina Cortese, decadente Gloria Swanson truffautiana.
Con la smaliziata Joelle potremmo dire ai disillusi: “Ottima idea, sì, è un’ottima idea! Lascia perdere il cinema”, perchè noi all’illusione del cinema vogliamo tenerci stretti fino all’ultimo respiro.
Tante volte è morto il navigato attore Alexandre, in tanti differenti modi. Quando accadrà davvero, troveremo una controfigura. Come dice il produttore “Bisogna finirlo, questo film”.
Truffaut qui ha fatto centro in tutti i sensi. Un meta-cinema totale, che conquista per leggerezza e coerenza, innamora, incanta, mostra trucchi, tecniche e mestiere di ciò che sta dietro la cinepresa.

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