Recensione su Edward mani di forbice

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25 febbraio 2011

I film di Tim Burton sono stati per la mia infanzia l’equivalente dei cartoni animati per i bambini “normali”, perciò questa recensione sarà faziosa al massimo, sappiatelo. Io AMO questo film, AMO il clima plastificato da “tipica cittadina americana dove tutti si conoscono e tutti si vogliono bene”, AMO il tenerissimo Edward così fuori posto ma con tanta voglia di essere accettato, AMO quel castello, le siepi a forma d’animale, ma soprattutto AMO Vincent Price, l’attore e il personaggio.
E poi la grandiosità diTim Burton sta soprattutto nell’avere il coraggio di non rifilarti il lieto fine a tutti i costi (che è quello che mi ha sempre fatto imbestialire nelle favole), ma il finale che la storia esige, niente di più, niente di meno: certo tutti ci siamo augurati che Edward potesse finalmente avere delle mani vere alla fine, e che Kim prendesse coscienza che il colore dei suoi capelli era probabilmente il più orrendo nella storia della cinematografia, ma che ci volete fare, come cantavano gli Stones “you can’t always get what you want”…..

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