Recensione su Educazione siberiana

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Sei e mezzo / 7- – / 2 marzo 2013 in Educazione siberiana

Vi sono delle anticipazioni ma non spoiler.
Cordiali saluti.

Educazione Siberiana è il nuovo film di Salvatores tratto dal romanzo di Nicolai Lilin. Potete godervi il pazzo Lilin su DMAX ma veniamo al punto.
Il film in questione è un buon film, pensavo meglio a dirla tutta.
A chi lo consiglio ? A tutti gli appassionati del gangster movie e ai possibili curiosi.
Vi avviso però, la grinta iniziale non martella il film per la durata totale della visione. La riprende senza dubbio, la perde e la riprende ma non è un continuum. La cosa che mi ha colpito è come nei primi minuti, ci sia una scena degna dei polizieschi anni ’70 tanto che una macchina della polizia va contro un mucchio di neve in mezzo alla strada. Per la durata di due ore veniamo catapultati nel mondo del crimine, si capisce come sia Est che Ovest alla fine non siano così differenti. Tornano infatti i temi dello Stato nello Stato, la comunità criminale Siberiana è un’enclave indipendente, con le proprie leggi e regole. Il film è infatti ambientato in Transnistria, divenuta roccaforte criminale dopo la deportazione di tutti i lestofanti dell’area Sovietica ad opera del regime di Stalin ed indovinate un po’ quale clan emerge fra tutti ? I Siberiani. Torna la violenza, il conflitto intergenerazionale fra due mondi criminali ovvero quello che accetta la droga (la parte giovane), quello che non l’accetta (emblematica la figura del nonno, un vecchio risoluto, violento, un lupo, interpretato da John Malkovich), l’amore/odio fra i due protagonisti una sorta di Caino-Abele in un’ambientazione dove non c’è posto per Abele. La storia per di più ripercorre la vita di un gruppo di amici dalla fanciullezza alla maturità, il cambiamento del gruppo fra alti e bassi all’interno della comunità che si definisce “fatta di criminali onesti” poiché accetta rapine ed omicidi se compiuti nei confronti dello Stato, degli strozzini, dei banchieri, dei tutori della legge e/o più in generale dei ricchi. La resa finale è buona come buona è la contesto storico dagli anni ’80 alle soglie del 2000. E’ un buon gangster-movie ma forse l’aggiungere per forza particolari i quali allo spettatore non fottono un ca**o non fa diventare la pellicola, se non un capolavoro, ottima. Poteva esserlo, parte alla grande e l’argomento trattato “Criminalità dell’est” è uno di quelli che fa prendere punti. Magari si poteva tagliare qualcosina, per esempio una fastidiosissima figura, quella della ragazza e la storia d’amore annessa. Non ho letto il libro e sicuramente è una figura chiave (lo comprerò e vi dirò), se andrete a vedere la pellicola noterete come la presenza di Xenya sia terribile, fa perdere la grinta iniziale. Se il suo ruolo fosse stato minore sarebbe andata meglio.
DonMax

20 commenti

  1. lithops / 2 marzo 2013

    ma che avete oggi? Guarda che scherzavo nel mio commento alla tua recensione di “Quel maledetto treno blindato”. Del resto il titolo della tua recensione era un invito a nozze: “… non prendetemi sul serio”.
    Comunque, l’articolo era divertente.
    Spero che tu non te la sia presa.

  2. lithops / 2 marzo 2013

    @yorick, sono trasecolato. Non deve aver letto l’articolo che gli avevo mandato.
    che sarebbe questo.</p
    Comunque, l'articolo è davvero spassoso, leggendoselo, però.

    • yorick / 2 marzo 2013

      “Quando uscì “Psycho” di Hitchcock c’erano dei cartelli al cinema che invitavano gli spettatori a non parlare del film”, diceva Becker in una memorabile puntata. A ogni modo, @bombus, sono lieto che tu mi abbia fatto sapere questa cosa della Cassazione: ora ho fiducia nell’Italia!

  3. DonMax / 3 marzo 2013

    @lithops detto Mario se non ricordo male, non ho capito perché il precedente messaggio non l’abbia mandato xD.
    Non me la sono presa in virtù del fatto che sono un cazzaro.
    Non era una frecciatina ma semplicemente una garanzia per i lettori (il film è uscito da poco e volevo dare una maggiore visualizzazione all’articolo), mi dispiace abbia male interpretato il messaggio.
    Perdoname xD

  4. DonMax / 3 marzo 2013

    @bombus pardon.

  5. lithops / 3 marzo 2013

    Comprensibili incomprensioni, ma ci siamo compresi 🙂

    • DonMax / 3 marzo 2013

      Ma si figuri buon uomo, errore mio.

      P.s.
      La prossima volta, almeno con il sottoscritto prendila come viene, mi piace cazzeggiare e soprattutto già litighiamo normalmente in vita reale, figurati se mi metto a lanciare frecciatine. Quindi in alto i calici e brindiamo a una serenità ritrovata xD
      DonMax

      • DonMax / 3 marzo 2013

        Uhm così sembra che litighiamo in vita reale. LOL.
        Quello che intendevo dire è che non mi metto a discutere sul portale di Cinema che preferisco.

  6. Stefania / 3 marzo 2013

    Visto.
    Concordo sulla questione della storia d’amore, uno dei vari elementi tirati per i capelli.
    Nel complesso, non mi è dispiaciuto, ma non mi ha neppure entusiasmata.

    • DonMax / 3 marzo 2013

      Capisco il tuo stato d’animo.
      Comunque se non erro mi dicevi come il regista abbia stravolto il romanzo (che non ho letto ma sembra non brilli).

      • Stefania / 3 marzo 2013

        Aspetta: prima di tutto, non so se sia giusto chiamarlo “romanzo”. E’ una specie di vademecum delle tradizioni degli “onesti criminali siberiani” che si alterna ad una sequela di ricordi, disposti in ordine quasi cronologico, del protagonista. Riproporlo in questa forma, ne convengo, era un po’ complicato.
        Non che non mi sia piaciuto il fatto che sia stato fatto il tentativo di “romanzare” ‘sto malloppone scritto male, anzi. Solo che, come ho detto altrove, in questa fase di adattamento, si è perso lo spirito ancestrale e radicalmente violento che lo pervade.
        Ad ogni modo, se ti capita, leggilo e noterai come sia stato mantenuto poco dell’impianto originale. Non posso trattenermi dal dirti due cose, però, è più forte di me 😀
        Gagarin è un personaggio stra-minore, tostissimo, ma che compare (se non ricordo male) in un solo capitolo, a sprazzi, e -ta dannn- non è l’amico del cuore del protagonista.
        Nelle carceri russe, la situazione è ben diversa da quella del film, altro che: “Benvenuto, fratello”. Leggendo il libro, la mia sensibilità è stata decisamente provata proprio dal capitolo dedicato alla detenzione del protagonista nel carcere minorile.

        • DonMax / 3 marzo 2013

          Tanto di cappello per la spiegazione 😀

          • a parte che ogni volta che si adatta un libro vengono fuori i sapientoni che rimarcano ogni differenza senza avere la minima idea che un film deve avere una sua dimensione e un suo equilibrio e che adattare, come tradurre, è sempre tradire.
            al di là di questa semplice e ovvia considerazione, bisogna ricordare che dopo la prima stesura, la sceneggiatura è stata più volte sottoposta e modificata proprio con l’autore del testo originale; quindi se alcuni personaggi o altre sfumature sono state tagliate o modificate è solo a vantaggio dell’economia del film secondo le intenzioni di chi lo ha realizzato (scrittore compreso)

          • yorick / 3 marzo 2013

            @drmsbuse, ti consiglio di leggere Sin city.

  7. Lenore Beadsman / 16 luglio 2013

    Sempre colpa delle donne @21st-century-schizoid-don ! Però hai ragione. 😛

    • DonMax / 16 luglio 2013

      @ph0be come dico sempre, non esistono femmes fatales.
      Esistono solo uomini stupidi.

      Quindi diciamo che è un 50%, a ogni modo perché assumersi le proprie responsabilità quando puoi scaricare il tutto sulle donne ?
      Si hai ragione, la colpa è delle donne… e della società, naturalmente.

      Il mio è sarcasmo, tengo a precisarlo, oggi vengo frainteso xD
      Da notare poi come tu abba riportato in auge una recensione non troppo recente.

      Hai letto bene: abba, come il gruppo Abba.

  8. Lenore Beadsman / 16 luglio 2013

    L’ho riportata in auge perché l’ho visto giusto oggi e vengo a leggermi sempre le recensioni di @21st-century-schizoid-don 😀 Dal trailer mi aspettavo molta più azione e sangue e poi come hai detto anche tu Xenya è un personaggio che disturba lo svolgersi del film.

    P.s. per non sbagliare con il tuo nome interminabile faccio copia/incolla!

    • DonMax / 17 luglio 2013

      sono condannato a una vita di dolori a causa del nome della pagina.
      Chiedo venia a tutti voi.

      Intanto se ne va, fischiettando.

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