?>Recensione | Earth - La nostra terra | Senza titolo

Recensione su Earth - La nostra terra

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26 dicembre 2011

Iniziamo subito a spezzare una lancia a sfavore di Bonolis: vorrei sapere chi l’ha messo a dare la voce del narratore, per potergli inviare a casa un pacchettino-petardino (evito la bomba perché sono pacifista).
Passando al sodo, con un titolo del genere, mi aspettavo molta più scena per il pianeta nel suo complesso; e invece eccoti le storielline pseudostrappalacrime sugli animaletti: si va dagli orsacchiotti imbranati figli di un padre “il cui eroismo vivrà sempre nei loro cuori” (o qualcosa del genere), all’elefantino -poverino- accecato dalla sabbia, alle lacrime per la morte di una preda, a quelle per la morte di un predatore. Già il fatto di parlare solo di animali mi pare un inganno nei confronti di un pubblico che legge “Earth” e si immagina “Terra” come traduzione. Ma vabbè, via, sono sempre così polemica! Che vuoi che sia se persino alle medie ti danno un brutto voto nei compiti in classe se vai fuori tema! D’accordo, allora faccio finta che si intitoli “Animals”… Beh, però, ad essere sinceri, forse sarebbe meglio chiamarlo “Mammals”, dato che, a parte i soliti mammiferi che tirano tanto, s’è visto giusto qualche uccello di passaggio, tre pesci vela ed uno squalo (in rapida apparizione); di rettili e anfibi manco a parlarne, e quegli altri come si chiamavano? inv.. invertebrrr…. boh! Uff, che pignola! Fa’ finta che si chiami “Bears, Elephants & Whales” e va’ avanti con la recensione: almeno così sarà un bel documentario? Fammici pensare……. NO. Commenti addirittura errati nelle circa due volte in cui tentano realmente di dire qualcosa di vagamente interessante. Per tutto il resto del tempo, rimangono legati alla deprimente visione antropocentrica, tirando fuori di continuo frasi pseudodrammatiche. Così, l’orso solitario, che in tutto il film vede solo un branco di trichechi, diventa “il padre” (ma di chi???); le balene raggiungono i loro “amici” (sic!!); ogni inseguimento preda/predatore deve avere di sottofondo una musica pseudocommovente (sì, lo so, è tutto pseudo perché manco riescono ad ottenere il loro scopo, che poi ricordiamo essere quello sbagliato) e si finisce sempre in queste visioni parziali e mediocri della natura che niente hanno a che vedere con la realtà. Non che mi aspettassi un film che si proponesse di insegnare qualcosa, ma che almeno fosse fatto con un minimo di criterio! Se vogliamo puntare solo sulle immagini, facciamolo sul serio! Evitiamo le sterili storielle sugli orsetti e abbondiamo con carrellate sulle meraviglie che ci offre questo splendido pianeta!
Si salva perché torna male dare voti troppo bassi a documentari con bei fotogrammi (e si poteva far di meglio anche in questo).
Pseudopatetico. Ah, no, stavolta senza lo pseudo.

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