Recensione su Dylan Dog

/ 20113.7200 voti

No pulse? No problem! / 21 marzo 2011 in Dylan Dog

Non ho mai letto il fumetto.

Il film è un susseguirsi inimmaginabile di cliché, mostri da circo e battute idiote. Il taglio è assurdo. Non c’è continuità tra le scene e tutto scorre molto lento.

La storia è assolutamente prevedibile. Lui non vuole accettare l’incarico, una persona cara muore, accetta l’incarico. Ma sì, tanto succede sempre, prendiamola per buona. Tanto più che non rimane morta per molto e questo non me lo aspettavo. A un certo punto ho temuto fosse una storia alla Romeo e Giulietta tra un vampiro e un licantropo (tutto fa brodo).

La protagonista femminile è carina e ha tanto bisogno d’aiuto. Anche questo è normale, ma ci sono delle cose che proprio non riesco a capire. Lui è tormentato dalla morte dell’amata, tu fingi di essere dispiaciuta e subito gli salti addosso? Posso capire che ti piaccia, ma usare la ragazza morta come scusa?? Lui almeno ha la presenza di spirito di dire “no, non posso.” (grazie).
Cambia scena, stavolta muore un suo amico e lei di nuovo “mi spiace” e gli salta addosso. Ora comincia ad essere imbarazzante. Ragazza, hai grossi problemi.
Comunque l’amico è degradato a semplice conoscente e alé, le ragazze in sala possono vedere Dylan senza camicia.
Una volta scoperto che miss Ryan non aveva il medaglione, è abbastanza evidente che lei è la Venator mostrorum, perciò spero intensamente che abbia cercato di sedurlo con tanta insistenza per non farsi scoprire.
Non che sia un geniaccio, perché se lo fosse, come dice lui, non prenderebbe tanti colpi (Giuda ballerino!)

Il cattivo (???). È facile pensare che sia la causa della morte di Cassandra e che naturalmente glielo spiattellerà nel momento della vittoria, ma…Taye Diggs? Dopo averlo visto recitare in Will & Grace, Gray’s Anatomy & Co., non lo trovo credibile. Non riesco a vederlo seriamente come essere malvagio della notte! Ma dai!
Per non parlare dei licantropi. Li hanno presi in prestito da Buffy l’ammazzavampiri? Erano ridicoli, un vestito di carnevale fa più paura.

E Belaial? Appena guarda in faccia Dylan scoppia a ridere perché neanche lui può trattenersi all’idea di essere in questo film. Appena sghignazza, lo segue a ruota tutta la sala. È lui il cattivo? No, è un puro genio! Lascia tranquillamente morire il padrone (anzi, gliene dà pure lui), ben sapendo che le loro vite sono legate.
Ma quindi Dylan è l’eroe? No, lui le ha quasi solo prese.

Se poi mettiamo insieme le continue smorfie di Routh e la comicità volontaria (spero) di Marcus e degli zombie, devo pensare di aver visto un film comico. E in questo senso ho riso molto, mi sono divertita e lo rivedrei volentieri.

P.s. A me Routh va benissimo come Dylan Dog, perché lo stile Rupert Everett non mi è mai andato giù

5 commenti

  1. lukadrugo / 21 marzo 2011

    L’unico Dylan Dog vero è quello del fumetto.
    Forse in “Dellamorte Dellamore” Rupert Everett è riuscito a rappresentare un poco l’etica del personaggio dei fumetti che leggo da ventun’anni.

    Questo film non solo è un’americanata da 4 soldi (anzi da milioni di dollari) tipica di hollywood… è semplicemente un’offesa a chi Dylan Dog lo ha seguito per anni.

    Assolutamente sconsigliato a tutti coloro che dopo aver letto almeno una volta Dylan Dog lo hanno amato per quel suo modo di vivere e di comportarsi di fronte al mondo.

    Che venga censurato!

  2. Kames / 21 marzo 2011

    Non penso che il mio commento possa invogliare qualcuno a guardarlo.
    Inoltre ho letto su wikipedia che Dylan Dog non usa molto spesso le pistole, perciò aggiungo:
    dopo la frase «Nessun piano, solo pistole più grandi!» è possibile vedere Dylan in una celebre imitazione di Lara Croft.

  3. Medory / 21 marzo 2011

    @lukadrugo non solo sconsiglierei di vedere questo film a chi da sempre ama il fumetto di Dylan Dog… ma a tutti! Davvero un pessimo film!

  4. Stefania / 22 marzo 2011

    Ma qual è lo “stile Rupert Everett”? Se è quello che penso io, a me piace un sacco 8) L’ho sempre trovato molto elegante.

  5. Kames / 22 marzo 2011

    Elegante, certo, ma un po’ spigoloso. Non sarei riuscita a simpatizzare con lui.
    Di sicuro avrebbe reso Dylan più simile all’originale (per forza! :P)
    Immagino non l’abbiamo scelto per limiti di età

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