16 Recensioni su

Dylan Dog

/ 20113.7218 voti

Il voto sarebbe un 4.5 / 31 Luglio 2017 in Dylan Dog

Se avessero usato un altro titolo, forse avrebbe avvicinato la sufficienza ma così non mi è proprio possibile dare un voto decente e credo anche di essere stato fin troppo generoso.
Ero già scettico all’inizio ma volevo qualcosa di leggero da vedere; lo scopo lo raggiunge ma le enormi cavolate insite nel film sono troppo grosse.
Innanzitutto siamo a New Orleans, Dylan Dog (Brandon Routh, Superman e Palmer in Arrow) dopo un evento tragico del suo passato, ha mollato l’attività di indagatore dell’incubo ed è diventato investigatore privato (e si occupa soprattutto casi di tradimento). L’amico Marcus (Groucho probabilmente non era disponibile per questa schifezza) lo assiste.
Quando il padre di Elizabeth Ryan (Anita Briem) viene ucciso in strane circostanze, il quinto senso e mezzo di Dylan si riattiva e il passato torna a tormentarlo.
La narrazione lo fa sembrare un noir, i morti sono tra noi, Bloch deve essere andato definitivamente in pensione visto che non compare minimamente (neanche citato).
Alcuni momenti divertenti legati a Marcus e alla presa di coscienza della sua nuova posizione; però sono più le volte in cui ho storto il naso di fronte ad alcuni particolari e anche l’intreccio con vampiri e lupi mannaro non è granchè, uno strano mix (non troppo riuscito e un pò confuso) tra Underworld e i romanzi di Laurell Hamilton.
Nel resto del cast da citare Peter Stormare nei panni di Gabriel (capo dei licantropi) mentre Taye Diggs è Vargas (capo dei vampiri).

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Dylan Dog? / 31 Gennaio 2016 in Dylan Dog

Film raccapricciante. E non in senso positivo, visto che dovrebbe essere un horror. Va bene (?) provare un film su un Dylan Dog che in futuro ha abbandonato Londra e vive negli States, poteva (anche se poco) starci come idea. Il problema è che, chi ha fatto questo film, non solo non aveva possibilità di inserire determinate cose (il maggiolino o Groucho su tutti), ma non ha neanche voluto impegnarsi più di tanto, dimostrando di non conoscere assolutamente il personaggio di Dylan Dog. Uno dei peggiori film mai fatti, una grossa delusione. Unica cosa che mi è restata impressa, la presenza di Kurt Angle.

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16 Settembre 2014 in Dylan Dog

Mi sono addormentata e l’ho visto a sprazzi, ma era veramente veramente noioso

Uno dei film più penosi che abbia mai visto. / 14 Novembre 2013 in Dylan Dog

Sti americani che vogliono fare le trasposizioni di tutto non hanno porpio rispetto x quello che ha rappresentato Dylan Dog. Il personaggi dei fumetti è profondo, tutta un’altra storia. Hanno cercato di inserire della comicità ma fa davvero schifo.

EPIC FAIL. / 8 Maggio 2013 in Dylan Dog

Non appena ho saputo che sarebbe uscito un film sul mitico Indagatore dell’Incubo, le cui avventure seguo appassionatamente da molti anni, sono stata felicissima e non stavo più nella pelle dalla voglia di vederlo.
Poi ho scoperto che ci sarebbero state modifiche sostanziali per via di supposti problemi di budget e copyright, primo fra tutti l’assenza della geniale “spalla” di Dylan, Groucho, e allora ho fatto marcia indietro; ho deciso che i 7€ per il biglietto del cinema stavano meglio in tasca a me e che avrei aspettato di vedere il film solo quando fosse stato disponibile in TV, già preparata ad una grande delusione ma comunque curiosa di vedere se sarebbe stato così male come leggevo in giro sul web.
“Finalmente” l’ho visto anch’io e… la visione è andata addirittura al di là delle mie più nere aspettative. Il film non è che un trascurabilissimo horror di serie B, senza proprio niente di originale, e l’inevitabile paragone con il fumetto è davvero impietoso: niente Groucho, niente ispettore Bloch, New Orleans anzichè Londra (“Rue Craven”?? PLEASE.) … insomma, un disastro su tutta la linea.
Non era proprio il caso di scomodare un capolavoro come Dylan Dog se il risultato doveva essere di così scarso livello.

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1 Maggio 2013 in Dylan Dog

Dunque, partiamo dal presupposto che in 22 anni di vita avrò letto (ad occhio e croce) 7-8 fumetti di Dylan Dog e quindi non credo che riuscirò a dare un giudizio veramente effettivo e concreto sul film. Tuttavia sono della convinzione che anche un cieco riuscirebbe a capire che un film del genere farebbe rivoltare Sergio Bonelli nella tomba. Trama ridicola, attori che recitano come delle capre, nessuna akmè o momento di tensione che possa dare una spinta alla storia, uno scontro finale veramente imbarazzante e vergognoso. E un’ultima cosa: Groucho Marx dov’è? Perchè avete messo al fianco di Dylan uno zombie idiota ed odioso che fa nascere istinti omicidi nella mente dello spettatore?

Detto ciò, passiamo al verdetto finale:

VERDETTO:
Una pioggia di feci e un anno di salmonella al regista di questo “capolavoro trash”.
FINE DEL VERDETTO.

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27 Aprile 2013 in Dylan Dog

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Premessa: io amo Dylan Dog. Ho letto tutti i suoi primi cento albi(i migliori per me), li possiedo tutti e li leggo ancora ogni tanto con un moto di profonda nostalgia.
Ho apprezzato la prima trasposizione cinematografica di questo personaggio, quella di Michele Soavi in “Dellamorte Dellamore”(molto bravo Soavi, per me è riuscito a ricreare alla perfezione le atmosfere gotiche, suggestive e magiche di questo straordinario fumetto) e, per amore e per un briciolo di curiosità, ho deciso di vedere anche la seconda…beh, non l’avessi mai fatto…da fan del fumetto quale sono non posso che essere delusa(e anche parecchio schifata) da questa orrenda pellicola.
Posso perdonare(ma non molto) il fatto di aver omesso il personaggio di Groucho, posso perdonare il fatto di aver omesso il personaggio di Bloch, posso perdonare il fatto di aver cambiato ambientazione(non più Londra), ma non posso perdonare il fatto che abbiano stravolto completamente e in modo assurdo il personaggio di Dylan Dog, rappresentato in questo film come una sterile e quanto mai patetica imitazione dei supereroi della Marvel…dimenticatevi le malinconiche, suggestive e affascinanti atmosfere del fumetto di Tiziano Sclavi, dimenticatevi la poesia delle sue storie, dimenticatevi i suoi insegnamenti di fondo, in questo film si respirano soltanto le rocambolesche azioni di lotta alla Chuck Norris o alla Steven Seagal, con tanto di dialoghi patetici ed effetti speciali da far ridere anche i polli.
In parole povere il film non rappresenta per nulla il personaggio Dylan Dog, quello che ha rappresentato per noi adolescenti degli anni ’90, anzi lo stravolge completamente(addirittura si vede un Dylan fare da paciere tra vampiri e lupi mannari, roba da non crederci…).
Se siete degli estimatori del fumetto, statene assolutamente alla larga, ne rimarreste profondamente delusi, credetemi…

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Ma Groucho?!? / 8 Marzo 2013 in Dylan Dog

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ho avuto la sfortuna di beccarmelo un pomeriggio di noia durante uno zapping compulsivo su sky. Neanche Groucho ci hanno messo!

I vestiti tipici di Dylan Dog vengono fuori da metà film in poi, storia scritta alla ca**o di cane proprio. Si devono essere impegnati per aver tirato fuori un film così merdoso da una base ottima quale il fumetto. Shame on you.

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27 Gennaio 2013 in Dylan Dog

“Che detesto il cliché dell’uomo che non deve chiedere mai” (Cit. Caparezza)
E questo sarebbe Dylan Dog? Mi sa che non abbiamo letto lo stesso fumetto.

18 Novembre 2012 in Dylan Dog

Definirlo scempio è riduttivo.

Come far interpretare Forrest Gump a Costantino.

23 Ottobre 2012 in Dylan Dog

ma per favore, per favore….
che schifo di film , mi vien quasi voglia di chiedere scusa al fumetto.

18 Luglio 2012 in Dylan Dog

A prescindere dal delittuoso stravolgimento fatto al fumetto della Bonelli, di cui -oltre al nome del protagonista ed ai suoi abiti, peraltro indossati solo da un quarto del film in poi- non viene rispettato alcunché (ambientazione, psicologia di DYD, Detroit al posto di Londra, Groucho sostituito da un onnipresente ed insipido assistente querulo…), si tratta di un film profondamente brutto: mal sceneggiato, pessimamente interpretato, con un make-up horror elementare ed effetti speciali ridicoli.

Perché, dico io, qualcuno ha sentito la necessità di produrre una pellicola del genere?
Non aggiunge nulla al mito “letterario” (anzi, lo depaupera, trasformando il tormentato indagatore dell’incubo in uno dei qualsiasi cacciatori di licantropi, zombie e vampiri che vanno tanto di moda), né al genere cinematografico di competenza.
Qui, non c’è ironia, non c’è divertimento, non c’è mai fascino.

Però, c’è Peter Stormare. E non capisco come sia potuto finire lì dentro.

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6 Maggio 2012 in Dylan Dog

E’ stato carino, ma non avendo mai letto il fumetto non posso sapere cosa c’è di diverso se non per averlo letto qui sul sito.

Orrendo!!! / 22 Marzo 2011 in Dylan Dog

Sono un fan sfegatato di Dylan, nonostante tutte le differenze con il fumetto, solo per rispetto del nome Dylan Dog, sono andato a vedere il film…….Un disastro totale!!!!Effetti speciali da Z movie, storia senza alcun senso, attori pessimi e una scenografia davvero raccapricciante, peggio di così davvero non potevano fare!!!!

Non rende giustizia allo storico fumetto / 22 Marzo 2011 in Dylan Dog

Da premettere che non sono un fan accanito del fumetto originale di Tiziano Sclavi, questa sera ho cercato di farmi convincere dal fascino che Dylan Dog ed il suo occulto ha sempre avuto da generazioni in generazioni, sperando che lo stesso fascino venga usato anche su di me, l’unico problema è che in molte occasioni la versione cinematografica non rispecchia a pieno lo splendore dello stesso fumetto da cui è tratto.
Il regista Kevin Munroe al suo secondo titolo di interesse per il pubblico dopo TMNT del 2007 dedicato alle famose Tartarughe Ninja dei cartoons, è sembrato molto impacciato nel portare al cinema un mito come quello di Dylan Dog, tra l’altro aveva sulla schiena una spada di Damocle che lo puntava inesorabilmente, quella del suo predecessore al cinema del 1994 dal titolo Della Morte Dell’amore, orrendo adattamento diretto da Michele Soavi drasticamente criticato e messo quasi al bando dai fan di Dylan Dog in blocco, perciò avere fortuna e fare un’ottimo lavoro per cancellare le critiche al suo predecessore è stato un fardello forse troppo pesante per lui tanto da farlo fallire miseramente con un risultato finale troppo scontato e troppo lontano dal fumetto passando da un horror a sfondo comico, ad una commedia con uno spruzzo di horror.
I componenti del cast hanno purtroppo risentito di una sceneggiatura troppo mal scritta, il povero Brandon Routh dopo Superman Returns si ritrovo ad avere un difficile ruolo da ricoprire ed ancora una volta stecca malamente risultando troppo inespressivo in molte occasioni e lasciando addirittura preferire quel Rupert Everett di Della Morte dell’Amore, bene invece Sam Huntington, vera sorpresa che nel film interpreta l’aiutante zombie Marcus di Dylan, le sue gag resuscitano, per modo dire, un film troppo morto in molte occasioni, Peter Stormare è sempre un’ottimo gregario anche se in questo film interpreta a mio modo di vedere una parte troppo piccola e quasi insignificante tanto da far gridare allo scandalo per il semplice motivo che lui ha la vera faccia da villain di turno, non come Taye Diggs troppo insignificante per interpretare il ruolo di un pericoloso cattivo di un film cosi importante, ultima nota per la protagonista femminile del film Anita Briem in gergo scolastico posso dire di rimandarla a settembre.

Insomma un regista con troppa poca esperienza, una sceneggiatura che passa dall’horror alla commedia, un cast forse non all’altezza non bastano ad affossare un progetto ambizioso come quello di Dylan Dog e perciò a dare il colpo di grazia ci pensano gli effetti speciali, incridibilmente ridicoli, i vari vampiri, licantropi e addirittura il demone Belaial sembrano presi in prestito dal serial anni 90 Buffy, non scaturiscono paura e in molte occasioni sembrano costumi di carnevale mal fatti, si può in un film dove i mostri la fanno da padrona, realizzare mostri che non spaventano?
Beh quest’ultimo era solo un altro degli aspetti pessimi di un film che ha letteralmente seguito le orme del suo predecessore del 1994 affossando ancor di più il fumetto originale di Sclavi, qualche piccola nota degna di merito, se proprio vogliamo cercarla è destata dai piccoli particolari caratteristici del fumetto che nel film vengono più volte ripetuti come la classica frase Giuda Ballerino quando Dylan le sta per prendere, sempre a dire la verità, il classico vestito con camicia rossa ed il maggiolone tutto scassato, inoltre una piccola sorpresa nel film riguardante il fumettista italiano Sclavi che ritroverete protagonista ad un certo punto, tutte situazioni che nonostante siano importanti nel contesto dell’adattamento di un fumetto cosi importante per noi italiani, non riescono a cancellare l’ennesimo fallimento del cinema per quanto riguarda Dylan Dog per tanto se posso dare un consiglio ai veri fan spero vivamente che non lo vedano per evitare una nuova delusione, per gli altri invece in cerca di una commedia con sfondo horror che somigli molto ad una puntata allungata di Buffy l’ammazzavampiri non vi resta che accorrere al cinema per vederlo.

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No pulse? No problem! / 21 Marzo 2011 in Dylan Dog

Non ho mai letto il fumetto.

Il film è un susseguirsi inimmaginabile di cliché, mostri da circo e battute idiote. Il taglio è assurdo. Non c’è continuità tra le scene e tutto scorre molto lento.

La storia è assolutamente prevedibile. Lui non vuole accettare l’incarico, una persona cara muore, accetta l’incarico. Ma sì, tanto succede sempre, prendiamola per buona. Tanto più che non rimane morta per molto e questo non me lo aspettavo. A un certo punto ho temuto fosse una storia alla Romeo e Giulietta tra un vampiro e un licantropo (tutto fa brodo).

La protagonista femminile è carina e ha tanto bisogno d’aiuto. Anche questo è normale, ma ci sono delle cose che proprio non riesco a capire. Lui è tormentato dalla morte dell’amata, tu fingi di essere dispiaciuta e subito gli salti addosso? Posso capire che ti piaccia, ma usare la ragazza morta come scusa?? Lui almeno ha la presenza di spirito di dire “no, non posso.” (grazie).
Cambia scena, stavolta muore un suo amico e lei di nuovo “mi spiace” e gli salta addosso. Ora comincia ad essere imbarazzante. Ragazza, hai grossi problemi.
Comunque l’amico è degradato a semplice conoscente e alé, le ragazze in sala possono vedere Dylan senza camicia.
Una volta scoperto che miss Ryan non aveva il medaglione, è abbastanza evidente che lei è la Venator mostrorum, perciò spero intensamente che abbia cercato di sedurlo con tanta insistenza per non farsi scoprire.
Non che sia un geniaccio, perché se lo fosse, come dice lui, non prenderebbe tanti colpi (Giuda ballerino!)

Il cattivo (???). È facile pensare che sia la causa della morte di Cassandra e che naturalmente glielo spiattellerà nel momento della vittoria, ma…Taye Diggs? Dopo averlo visto recitare in Will & Grace, Gray’s Anatomy & Co., non lo trovo credibile. Non riesco a vederlo seriamente come essere malvagio della notte! Ma dai!
Per non parlare dei licantropi. Li hanno presi in prestito da Buffy l’ammazzavampiri? Erano ridicoli, un vestito di carnevale fa più paura.

E Belaial? Appena guarda in faccia Dylan scoppia a ridere perché neanche lui può trattenersi all’idea di essere in questo film. Appena sghignazza, lo segue a ruota tutta la sala. È lui il cattivo? No, è un puro genio! Lascia tranquillamente morire il padrone (anzi, gliene dà pure lui), ben sapendo che le loro vite sono legate.
Ma quindi Dylan è l’eroe? No, lui le ha quasi solo prese.

Se poi mettiamo insieme le continue smorfie di Routh e la comicità volontaria (spero) di Marcus e degli zombie, devo pensare di aver visto un film comico. E in questo senso ho riso molto, mi sono divertita e lo rivedrei volentieri.

P.s. A me Routh va benissimo come Dylan Dog, perché lo stile Rupert Everett non mi è mai andato giù

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