Recensione su Duran Duran: There's Something You Should Know

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Spreco di tempo / 13 Febbraio 2020 in Duran Duran: There's Something You Should Know

Per motivi anagrafici, non sono mai stata una fan vera e propria dei Duran Duran (anche se, poi, in età consapevole, ho partecipato a una data del tour della reunion, divertendomi un bé), però mi piace la loro musica, sia quella degli esordi che della “rinascita” (The Wedding Album, 1993).
Perciò, mi sono lasciata abbindolare da questo documentario musicale, sperando che fosse in grado di dare una svolta gradevole a una serata un po’ uggiosa. Niente di tutto ciò.

Mi è parso un film sommario, superficiale, poco contestualizzato, in cui sono stati omessi passaggi-chiave della discografia dei Duran (all’improvviso, per esempio, si passa dal terzo al settimo album in studio e, poi, all’undicesimo, senza gran senso di continuità) e della loro carriera (neppure un accenno alla partecipazione alla colonna sonora di 007 – Bersaglio mobile), con confusionari (se non assenti) accenni ai cambiamenti di formazione.
Insomma, uno spreco di tempo, di potenziale (a che pro, in sostanza, gli interventi di Mark Ronson, di Nile Rodgers, delle top model e dei “costumisti”?) e di bravi doppiatori (ché, nella versione italiana, i vari protagonisti hanno le voci di gente come Pedicini, Sandro Acerbo e Iansante).

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