Recensione su Dunkirk

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Tecnicamente sublime / 5 settembre 2017 in Dunkirk

Christopher Nolan passa al cinema di guerra e racconta dell’evacuazione dei soldati britannici da Dunkerque. Un film che si può dividere in tre trame: quella del molo, con la storia di un soldato britannico che arriva al mare di Dunkerque e cerca in ogni modo di scappare sotto il bombardamento nazista; quella del mare, dove valorosi inglesi civili vanno in soccorso degli stessi soldati dalla costa britannica appunto a quella francese e la parte del cielo, con il combattimento aereo tra gli Spitfire e gli aerei della Luftwaffe. L’operazione forse non riesce al 100%, causa magari una prima parte un po’ fiacchetta, ma senz’altro nella seconda parte le cose si fanno più interessanti, ancora più drammatiche e sicuramente più coinvolgenti. Non è un capolavoro, non è il miglior film di Nolan, ma sicuramente è interessante da vedere in quanto racconta in modo preciso un evento chiave della seconda guerra mondiale. Fantastica davvero la parte tecnica, con le musiche di Hans Zimmer bellissime, così come gli effetti sonori perfetti. Stessa cosa per fotografia e scenari, e, ovviamente, per il cast, con tanti giovani promettenti prospetti (Fionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Harry Styles…) che affiancano attori più navigati ed esperti (Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Mark Rylance, Tom Hardy…). Un film direi più sugli effetti della guerra per certi versi che sulla guerra stessa. Non sarà ai livelli degli altri film di Nolan, non sarà il più bel film sulla WW2, ma sicuramente merita molta attenzione.

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