Recensione su Dune

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Incompiuto! / 18 Dicembre 2013 in Dune

L’unico, probabilmente, film di David Lynch incapace di esprimersi a suo modo, piatto, mai troppo accattivante nel quale il regista, si evince, sembra trovarsi molto a disagio. Al contrario del maestoso, bellissimo e mai capito “I Cancelli del Cielo” di Mcheal Cimino, flop colossale che distrusse la carriera del povero regista de “Il Cacciatore”, questo “Dune” è il flop colssale, di un film non riuscito e sbagliato, che fa rientrare Lynch immediatamente nei ranghi di autore minimalista, interessato più all’aspetto umantistico ed oscuro dell’America contemporanea. Ciò, checchesenedica, gli concerne di più e cosa che farà e mai più abbandonerà dopo questo costoso esperimento. “Dune”, pressato da una mega produzione milionaria di Dino De Laurentiis, si trasforma, quasi subito, probabilmente durante le riprese stesse, in un pastrocchio dalle buone intenzioni, senza dubbio, un film di fantascienza colta che nulla ha a che vdere con la robaccia plastificata che scorre oggi sui nostri maxischermi, un’opera alla “Blade Runner” per intenderci con quel gusto e quel tocco, almeno nelle intenzioni, ma che sfiora soltanto certe vette, grazie ad una scenografia notevole e ad una regia, seppur incerta, con dei tocchi brillanti e riconoscibili. Il film e la storia sono un pò confusionari e gli attori un pò in bambola e, nel complesso, la storia non scivola via come l’olio essendoci, come in tutte le grosse produzioni, troppi galli a cantare e a reclamare la propria autorità, sottraendone, forse, troppa al buon David Lynch che si ritroverà a non avere più nemmeno il controllo sul final cut e sulle successive versioni, tagliate e ri-montate per rendere il film più gradevole e scorrevole, a detta sempre dei produttori. Un episodio unico nella carriera di Lynch, l’unico Kolossal della sua filmogriafia ed oggi, anche se, come spesso accade, viene rivalutato ed elevato a Cult, parola ormai stra abusata e violentata, questo “Dune” resta l’unico vero passo falso del Maestro. Non un film brutto ma, appunto un film non convincente, incompiuto.

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