Recensione su Drive

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Lento, violento. / 25 Agosto 2013 in Drive

Da questo film in poi, (se non anche prima), Ryan Gosling verrà usato dai registi come l’eroe taciturno e silenzioso, cosa che ho poco digerito.
Comunque sia, Drive è uno dei film che mi ha soddisfatta di più degli ultimi anni. Per prima cosa, la sceneggiatura è originale, non solo nella storia in sé, ma anche come viene rappresentata (parlo dell’inizio, in cui si capisce subito che il protagonista è un criminale). Nicholas è stato molto bravo nel calibrare gli opposti durante tutta la pellicola: nonostante il film sia in generale “lento”, la durata complessiva non è esagerata; nelle scene “d’amore” il montaggio risulta più lento e i colori sono più caldi, mentre le scene in cui si vede l’alter ego criminale vengono rappresentate con più freddezza. Così si alterna il film, fino ad arrivare alla scena (a mio parere) culmine dell’ascensore, dove un rallentatore e un colore caldo definiscono i tratti di un gesto di incredibile dolcezza, per poi all’improvviso, crollare nella violenza. Importante anche la colonna sonora, che accompagna questa altalena di atmosfere. L’ho trovato molto simbolico. Guardatelo

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