Recensione su Drive

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2 Gennaio 2015

A due anni distanza dal profondo “Valhalla rising”, Nicolas winding Refn torna agli ambienti urbani con “Drive”, un’opera che è una via di mezzo tra l’action movie tradizionale e il film indipendente.

Dal primo genere Refn prende le distanze, tant’è che non troviamo quel ritmo veloce ed incalzante o i vari espedienti (esplosioni, sparatorie… ) usati nella maggior parte delle produzioni made in Hollywood. Piuttosto cerca di rielaborare tale genere in modo personale, attraverso un gioco di sguardi e silenzi tra gli attori, che vengono interroti da irruente esplosioni di violenza.

Da apprezzare anche la performance di Ryan Gosling, nuovo attore feticcio di Refn, che ben riesce ad impersonare l’eroe (anzi, antieroe) solitario e di poche parole, all’apparenza freddo ma bisognoso d’affetto. Particolare elogio anche per le musiche, tutte dal retrogusto Techno e in particolare “Nightclall” di Kavinsk.

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