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Drive

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Drive
Drive

Los Angeles. Un taciturno stuntman professionista mette al servizio di rapinatori e uomini di mafia le sue incredibili doti di guidatore. Dietro la scorza durissima, si nasconde un animo particolarmente sensibile.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Drive
Attori principali: Ryan GoslingCarey MulliganBryan CranstonAlbert BrooksOscar IsaacChristina Hendricks, Ron Perlman, Kaden Leos, Jeff Wolfe, James Biberi, Russ Tamblyn, Joe Bucaro III, Tiara Parker, Tim Trella, Jimmy Hart, Tina Huang, Andy San Dimas, John Pyper-Ferguson, Craig Baxley Jr, Kenny Richards, Joe Pingue, Dieter Busch, Chris Muto, Rachel Dik, Cesar Garcia, Steven Knoll, Mara LaFontaine, Teonee Thrash, Ralph Lawler, Rio Ahn, Laurene Landon
Regia: Nicolas Winding Refn
Sceneggiatura/Autore: Hossein Amini
Colonna sonora: Cliff Martinez
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Costumi: Erin Benach, Jean Rosone
Produttore: Michel Litvak, John Palermo, Marc Platt, Gigi Pritzker, Adam Siegel, David Lancaster, Bill Lischak, Linda McDonough, Peter Schlessel, Jeffrey Stott, Gary Michael Walters
Produzione: Usa
Genere: Azione, Drammatico
Durata: 100 minuti

Io guido e basta / 23 Giugno 2018 in Drive

“Io guido e basta.” Questa la risposta che Driver, il protagonista, concede a chi chiede della sua professione o anche ai criminali che chiedono il suo aiuto. Si, criminali, perchè Driver per guadagnare qualcosa in più presta le sue abilità da pilota a ladri di banche o rapinatori.
Ma non è cosi, Driver non guida e basta, ma commette omicidi, minaccia persone, assale brutalmente chi considera una minaccia e lo fa perchè questa è la sua natura.
Protagonista assoluto, Ryan Gosling interpreta un personaggio apatico, freddo, emotivamente distaccato ma solo all’apparenza, perchè in realtà il suo sguardo agghiacciante e le sue espressioni ruvide celano una grande sensibilità e la capacità di provare un amore profondo. Amore profondo che lo spingerà a mostrare altre caratteristiche della sua indole ovvero la parte più cinica, spietata, crudele della sua natura.
In seguito ad un tentativo di rapina fallito, dove come al solito la sua mansione era quella di assicurare la fuga ai rapinatori, la spirale di violenza precipita velocemente e l’istinto di sopravvivenza porta con se omicidi e vendette.
Antieroe dal cuore nobile, Driver si trova coinvolto in una storia di mafia solo per salvare Irene, donna conosciuta da poco, e suo figlio Benicio dai guai in cui il marito di lei, appena uscito di prigione, li ha impantanati, ma sarà a sua volta trascinato in una storia di violenza e brutalità.
Fotografia e soprattutto la colonna sonora, davvero superlativa, accompagnano la trama e i protagonisti in uno dei migliori film usciti negli ultimi anni che riesce ad essere, grazie alla mano di Refn e al volto di Gosling, un film tecnicamente perfetto ed emotivamente coinvolgente.

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Taxi driver 2.0 / 20 Agosto 2017 in Drive

L’opera più internazionale di Refn è uno splendido thriller ambientato nella notte della “città degli angeli”, espressione massima del suo cinema d’autore che immerge le basi nel più grande capolavoro della filmografia scorsesiana.
Gosling è perfetto. Il “ragazzo” è completamente distaccato dalla realtà che lo circonda, alienato da una società emarginante e distaccata di cui ne rispecchia ogni singola caratteristica fisica ed emotiva. E’ freddo, gelido, cinico. E’ oppresso dalle aspettative che il suo capo (ottimo Bryan Cranston) risiede in lui, è disgustato dai legami che le persone intrattengono solo per mero opportunismo (il capo con i mafiosi).
Un giorno però qualcosa cambia. Sembra “liberarsi” dal torpore che lo circonda. Si innamora. Si innamora di un amore innocente, puro, privo di formalismi, caratterizzato da innocenza e ingenuità, la più grande mancanza del mondo che viviamo.
La spirale autodistruttiva che però ha innescato lo porterà a liberare “il lupo in gabbia” racchiuso in sé, perdendo quel'”angolo di paradiso” che aveva trovato.

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Rapido e freddo / 14 Febbraio 2017 in Drive

Probabilmente questo più di altri è il film che completa la biforcazione tra due generazioni di spettatori, la generazione “X”, ovvero quella come me dei quarantenni che hanno vissuto il cinema ’80 e ’90, e la generazione “Z” nata a cavallo del millennio. Ho pensato questo perchè Drive è la quintessenza del cinema degli anni duemila, una sorta di flirt tra l’autoriale e il blockbuster ben condita di synth e electro pop, senza eros nè epos, che un po’ tiene lo spettatore inchiodato al sedile passeggero un po’ lo accontenta con eruzioni improvvise di cruda violenza, senza particolare partecipazione emotiva.
Per quanto mi riguarda non posso negare un briciolo della qualità registica, ma questo film mi scivola addosso piuttosto freddo. Gosling troppo impassibile per riuscire a coinvolgermi, le recitazioni di sottrazione sono difficilissime e mi garbano raramente; la Mulligan invece proprio non mi piace come attrice.

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7 Aprile 2015 in Drive

Ryan Gosling interpreta Driver, uno stuntman meccanico che su richiesta fa da accompagnatore per rapine o furti garantendo la fuga senza problemi.
Interessante… WOW… E che voti… Diamine… lo voglio proprio vedere…
WOW? Beh, alla fine forse tutto questo entusiasmo è eccessivo.
Trama originale, all’inizio, che poi scema in un finale scontato.
spesso lento e (per molti) noioso ma è la caratteristica del personaggio, schivo, taciturno, introverso quindi ci sta. Scopre di essersi innamorato e questo lo porterà a scelte determinanti per tutti.
Non posso bocciarlo perché non è di certo brutto… Però considerarlo un film con una media del 7,5 direi che è troppo, per me…
Una sufficienza la strappa ma di certo niente di più…
Ad maiora!

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2 Gennaio 2015 in Drive

A due anni distanza dal profondo “Valhalla rising”, Nicolas winding Refn torna agli ambienti urbani con “Drive”, un’opera che è una via di mezzo tra l’action movie tradizionale e il film indipendente.

Dal primo genere Refn prende le distanze, tant’è che non troviamo quel ritmo veloce ed incalzante o i vari espedienti (esplosioni, sparatorie… ) usati nella maggior parte delle produzioni made in Hollywood. Piuttosto cerca di rielaborare tale genere in modo personale, attraverso un gioco di sguardi e silenzi tra gli attori, che vengono interroti da irruente esplosioni di violenza.

Da apprezzare anche la performance di Ryan Gosling, nuovo attore feticcio di Refn, che ben riesce ad impersonare l’eroe (anzi, antieroe) solitario e di poche parole, all’apparenza freddo ma bisognoso d’affetto. Particolare elogio anche per le musiche, tutte dal retrogusto Techno e in particolare “Nightclall” di Kavinsk.

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