Recensione su Dredd

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Il voto sarebbe un 6.5 / 27 Marzo 2020 in Dredd

Discreto adattamento del fumetto del 1977; è il secondo adattamento cinematografico, nel primo trovavamo Stallone.
In un futuro post-apocalittico, quel che resta dell’America è un agglomerato urbano Mega City One circondato da una devastante landa radioattiva. A garantire e far rispettare la legge ci sono i “Giudici” che emettono
sentenza e condanna allo stesso tempo.
Al veterano giudice Dredd (Karl Urban, viso sempre coperto dal casco) viene affiancata la recluta Anderson (Olivia Thirlby) dotata di poteri telepatici. I due dovranno indagare a Peach Trees, una sorta di quartiere
in verticale visto che è costituito da un edificio di 200 piani.
Il film ha un buon ritmo e una notevole dose di violenza; la novità è rappresentata dalla recluta che ha un po’ più di umanità rispetto all’esperto Dredd e inoltre gode di una delle scene più interessante con
il confronto mentale con il prigioniero. Inoltre buono (nel senso di interessante, perché è tutto tranne che buono) il personaggio di Ma-Ma interpretato da Lena Headey (“300”).
Di questi tempi di Coronavirus la chiusura ermetica dell’edificio sarebbe molto utile (“Restate a casa” in senso letterale) anche se il povero senzatetto non sarebbe d’accordo con me.
Nel resto del cast da citare Domhnall Gleeson (figlio di Brendan) visto in “Ex Machina” nei panni dell’hacker.
Ho scoperto solo adesso che la pellicola è del 2012, ma è uscita solo lo scorso anno direttamente in home video sul mercato italiano.

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