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Recensione su Drag Me to Hell

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12 maggio 2011

Il film mi è piaciuto molto. Era da tempo che un film dell’orrore non rischiava di farmi così paura, quasi da sobbalzare sulla sedia. Trama interessante, con il personaggio di Christine che peggiora caratterialmente con l’incalzare della maledizione che sembra tirar fuori la “cattiveria” nascosta della giovane donna.
Il film inizia già da subito con un ottimo prologo e degli splendidi titoli di testa a coinvolgere lo spettatore nell’atmosfera di paura e tensione che si manifesterà sulla povera protagonista.
Unici piccoli difetti: l’audio a volte troppo alto (x far sobbalzare lo spettatore bastavano le scene con audio più basso, altrimenti il “sobbalzo” è più dovuto al volume che alla reale “impressione”) e qualche eccesso di fluidi corporei sulla povera Christine che rischia di far cadere qualche scena nel ridicolo (qualche risatina al cinema c’è stata).
Il ritorno all’horror di Sam Raimi è comunque fantastico ben appoggiata dalla bravissima Alison Lohman (“Il genio della truffa”), che passa dalla quasi innocenza iniziale a una ragazza un pò bastarda. Bravi anche Justin Long (“Die hard – vivere o morire”) e David Paymer.
Dopo questo film probabilmente guarderò gli zingari con un occhio diverso (forse quello della signora Ganush) :tur:

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