Recensione su Dracula 3D

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30 marzo 2013

Ormai mi sono rassegnata, Dario Argento non la smetterà più di deluderci e, soprattutto, di sfornare film su film all’insegna della mediocrità.
Noi vecchi amanti dell’horror made in Italy, noi amanti del grandissimo Mario Bava e di Pupi Avati, siamo ormai, come scritto sopra, costretti a rassegnarci: Dario Argento, purtroppo, l’abbiamo perso per sempre, quel geniale regista degli anni’70 non esiste più, al suo posto è apparso questo clone impazzito che non fa altro che rispolverare le sue vecchie glorie con risultati assolutamente pessimi.
L’uso del moderno 3D non l’ha affatto aiutato, questa sua versione di Dracula è quanto più di becero possa esistere al mondo, un film volutamente a tinte forti che scade nello splatter più assoluto, che affoga in un melenso romanticismo fuori luogo…certo, il tema è decisamente forte e importante, ma Argento lo riduce a una farsa con teste mozzate a destra e a manca, con sangue che sprizza via da tutti i pori, con risse che ricordano i western all’italiana con protagonisti Terence Hill e Giuliano Gemma e con scene d’amore melense che non si trovano nemmeno più nelle soap-opera americane e non.
Tralasciamo poi i dialoghi e la recitazione, di livello a dir poco scadente(posso capire l’amata figliola Asia che non è di certo questa cima di attrice, ma da uno come Rutger Hauer mi aspettavo decisamente di meglio).
Un film pessimo, sotto tutti i punti di vista, l’ennesima prova scarsa di Argento che, ormai, non può far altro che emulare sé stesso e i bei tempi andati che, ahinoi, non torneranno mai più, né per lui né per nessuno di noi.

2 commenti

  1. marisacurie / 5 aprile 2013

    dopo i primi minuti così sfacciatamente posticci da sembrare un’astrazione pensavo ad una operazione alla mario bava; poi vedendo come si insisteva su alcuni temi e stili ho creduto si citasse joe d’amato; ma purtroppo no. ed infine ho capito: è proprio un film alla dario argento. O.o

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