Recensione su Non si sevizia un paperino

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L’oltraggioso “paperino” di Mr Fulci. / 29 Maggio 2013 in Non si sevizia un paperino

Resto stupito dalla totale assenza di recensioni o commenti su questo gran film del maestro artigiano Lucio Fulci, un uomo che ha sempre fatto cinema, il suo cinema, spaziando dalla commedia di Franco e Ciccio, al giallo, per arrivare al gore e allo splatter, genere che indubbiamente lo ha reso famoso nel mondo, ma a suo tempo quasi ridicolizzato nel nostro paese, ma si sà “nessuno è profeta in patria”. Fulci fa parte di quel pugno di registi di gran talento, quali Bava, Lenzi, Deodato, Castellari, che hanno avuto la semplice grande sfortuna di nascere in Italia. Fortuna per noi, ma loro c’hanno rimesso, vedendosi rivalutati solo da qualche anno a questa parte, purtroppo troppo tardi per il Fulci. Venendo al film, “Non si sevizia un Paperino”, è un vero capolavoro nel genere del cosiddetto giallo all’italiana, con punte splatter (appena accennate) e una trama intricata, ambientata in un paesino, per certi versi sgradevole, della Lucania, fra morbosità varie, pettegolezzi tipici della piccola comunità e loschi segreti. E’ un’opera di qualità, all’epoca bollata naturalmente come cinemaccio di serie B di consumo, dove la regia del buon Lucio si fa notare in scene piccanti, quando la meravigliosa Barbara Bouchet “flirta” con uno dei bambini “paperini” denudandosi completamente, o appunto scene gore, fantastico in questo senso il linciaggio spietato della maciara Florinda Bolkan. L'”eroe” è Tomas Milian, ottimo attore, qui più di maniera nel ruolo di un giornalista curioso, ma sempre efficacissimo e credibile. Egregio colpo di scena finale, forse non così spiazzante per chi vede il film oggi, ma sicuramente d’impatto all’epoca. Per concludere, era un periodo di gran cinema questo per l’Italia, eravamo grandi, eravamo…..

http://www.youtube.com/watch?v=LjdKdsdi__Q

6 commenti

  1. Dr.Mabuse / 29 Maggio 2013

    uno dei miei fulci preferiti insieme a sette note in nero @rodriguez86, e il linciaggio della bolkan è un pezzo di grande cinema.
    attento però, se mi rivaluti pure bava, corri il rischio di andarmi a genio. e io sono uno molto affettuoso, lo sai 😛

  2. Bisturi / 29 Maggio 2013

    Io adoro Bava, “Cani Arrabbiati”, “Reazione a Catena” e “I tre volti della paura” sono capolavori senza tempo, cazzuti! Adoro il cinema italiano di genere anni 70 e sono consapevole che il mio amato Quentin ha abbondantemente attinto da lì per i suoi film, che comunque amo! Vedrai che infondo andremo d’accordo io e te, siamo solo partiti col piedaccio sbagliato man auahahah

    • Dr.Mabuse / 29 Maggio 2013

      ma che @rodriguez86, io mi sono divertito come un bambino ieri xD
      io in ogni bava, anche in quelli meno riusciti, un qualcosa di geniale e personale lo trovo sempre; infatti oltre i capolavori da te citati, maschera del demonio e sei donne per l’assassino a parte, il mio cultissimo è cinque bambole per la luna d’agosto: il suo più autoriale, direi 😉

  3. Bisturi / 29 Maggio 2013

    La maschera del demonio è da paura, un gotico d’atmosfera come solo Mario Bava sapeva fare, o forse Freda 🙂 e Sei donne per l’assassino vabbè, Argento su quel film ci si sarà fatto le seghe una cinquantina di volte 😀 senza contare Diabolik, fumettone forse non proprio riuscito, ma un grande esempio di cultura pop dal quale, secondo me, ha tratto ispirazione Warren Beatty per il suo Dick Tracy 😉

  4. Dr.Mabuse / 29 Maggio 2013

    Argento su quel film ci si sarà fatto le seghe una cinquantina di volte 😀
    wahahahaahaa, hai proprio ragione, e senza nemmeno riconoscere il debito :/

    • Bisturi / 29 Maggio 2013

      Si l’ha ammesso ultimamente che “L’uccello dalle piume di cristallo” è sostanzialmente una copia fortunata di “Sei donne per l’assassino” Vecchio leone Argento e nonostante l’aria funerea bona la figlia Asia 😉 Comunque una volta si che facevamo bei film, ora ci toccano Moccia, Muccino, Veronesi, Brizzi per carità!!!

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