Don't Look Up

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Don't Look Up

Una coppia di astronomi cerca di avvertire la popolazione della Terra che un meteorite gigante distruggerà il pianeta da lì a sei mesi.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Don't Look Up
Attori principali: Jennifer LawrenceJennifer LawrenceLeonardo DiCaprioLeonardo DiCaprioMeryl StreepMeryl StreepRob MorganRob MorganJonah HillJonah HillCate Blanchett, Mark Rylance, Tyler Perry, Timothée Chalamet, Ron Perlman, Ariana Grande, Kid Cudi, Himesh Patel, Melanie Lynskey, Michael Chiklis, Tomer Sisley, Paul Guilfoyle, Robert Joy, Jack Alberts, Ting Lik, Lance A. Williams, Shimali de Silva, Hettienne Park, Rafael Silva, Lonnie Farmer, Homa Sarabi Daunis, Barbara Douglass, Rena Maliszewski, Erik Parillo, Robert Hurst Radochia, Conor Sweeney, Ross Partridge, Richard Donelly, Liev Schreiber, Samsara Yett, Meara Mahoney Gross, Jaden Onwuakor, Staci Roberts, Wendy Bellevue, Mishka Yarovoy, Chris Everett, Annette Miller, Stephen Thorne, Aimee Doherty, Natalie Rebenkoff, Gary Tanguay, Georgia Lyman, Patricia DeHaney, Ben Sidell, Therese Plaehn, Omar Ghonim, Jody O'Neil, Meghan Leathers, Ashleigh Banfield, Sarah Silverman, Richard Snee, Darryl Wooten, Danielle Waxman, Jeffrey Smith, Jon Glaser, Dorothy Dwyer, Odis Spencer Jr., Chris Evans, André Silva, Lewis D. Wheeler, Zach Holmes, Caroline Bergwall, Luan Gallagher, Mostra tutti

Regia: Adam McKayAdam McKay
Sceneggiatura/Autore: Adam McKay
Colonna sonora: Nicholas Britell
Fotografia: Linus Sandgren
Costumi: Susan Matheson
Produttore: Scott Stuber, Jeff G. Waxman, Adam McKay, Kevin J. Messick
Produzione: Usa
Genere: Commedia, Disaster
Durata: 138 minuti

Dove vedere in streaming Don't Look Up

Una farsa controproducente / 29 Agosto 2022 in Don't Look Up

Don’t Look Up voleva essere nelle intenzioni un apologo sul riscaldamento globale e sull’inazione dei governi che dovrebbero affrontarlo: nel film la risposta folle e sconclusionata riguarda un’enorme cometa che minaccia di distruggere la Terra, ma la metafora è trasparente. Purtroppo però il film non funziona. Ci sono infatti delle differenze tra la catastrofe climatica e l’impatto di una cometa: la prima non ha una data precisa e imminente (anche se sappiamo che ci sta già colpendo e ci colpirà sempre di più nei prossimi anni); non minaccia l’estinzione dell’umanità (anche se comporterà migrazioni, fame, impoverimento); non è ben visibile in cielo (anche se i suoi segni sono discernibili già adesso attorno a noi). Nel film, dunque, l’inazione o le azioni grottesche di fronte a una minaccia così definitiva e incombente ci sembrano tanto demenziali da risultare incredibili (come del resto esclama a un certo punto uno dei personaggi), mentre nella realtà l’inazione di fronte al riscaldamento gobale è sì scandalosa e ingiustificabile, ma comprendiamo bene perché ancora sia accettata da una parte dell’opinione pubblica. Il film è una farsa (spesso anche eccessiva), mentre la nostra realtà è una tragedia. E il rischio è che il messaggio che si voleva far passare vada perduto, proprio perché le due situaziopni non sono del tutto paragonabili.

Gli interpreti sono chiamati al compito difficile di rendere credibili personaggi che compiono azioni del tutto inconsulte o che al contrario si mantengono costantemente nobili e razionali. La parte migliore è toccata a DiCaprio, il cui professor Mindy mostra almeno qualche sviluppo psicologico (benché banale). A Timothée Chalamet è andata invece la parte peggiore: il suo personaggio è completamente superfluo.

Breve appendice dopo i titoli di coda, ma si può saltare senza danno.

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ottimo / 29 Maggio 2022 in Don't Look Up

difficilmente i film delle piattaforme meritano il mio interesse, questo è stata una eccezione che si è rivelata molto interessante. Grande cast ed ottimo mix di emozioni tra commedia e dramma ( peraltro con ammiccamenti vari alla fantascienza classica cinematografica ).

Molto più di un film catastrofico, forse. / 7 Aprile 2022 in Don't Look Up

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Tutto ha inizio come un normale film catastrofico dove c’è un team di scienziati che prova ad avvertire l’intera umanità del rischio che stanno per correre e che come sempre non vengono ascoltati. In questo caso sia perché la gente preferisce concentrarsi (per ignoranza) su questioni di poco conto sia a causa dei personaggi demenziali messi al potere. E qui inizia la grande trasformazione del film da catastrofico a pellicola di denuncia sociale. Proprio quando sento che questo aspetto stia per essere sviluppato al meglio, anche a volte sotto una chiave ironica mai troppo invadente, ecco il finale. Nonostante vada bene per un film catastrofico non capisco perché si sia dovuto per forza trovare un modo per inserire un inutile e stupido lieto fine che va totalmente in disaccordo con ciò che era stato fatto fino a quel punto. Per una volta non si può essere seri (che è anche il filo conduttore del film) e ragionare seriamente sul modello di società verso cui stiamo andando? Una società dove per forza di cose ognuno deve dire la sua anche sotto un’evidenza assoluta come quella di una grossissima cometa diretta verso il nostro pianeta. Non c’è lieto fine se non con un cambio di rotta come quello che il mondo di “Don’t Look Up” ha tentato di fare, fallendo miseramente. Quindi, questo film avrebbe potuto e a parer mio dovuto mostrare le possibili conseguenze di tutto questo e invece, a parer mio, non ci è riuscito fino in fondo.

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17 Febbraio 2022 in Don't Look Up

Gli attribuisco 1 anche solo per l’insoffribile presenza di Di Caprio, rauco araldo di un impotente ma prepotente potere.

Buona Apocalisse a tutti / 9 Gennaio 2022 in Don't Look Up

Dal punto di vista del racconto, il nuovo film di Adam McKay avrà anche i suoi difetti (in primis, la puerile divisione manichea tra “illuminati dal basso” e “dementi al potere”), però -a parer mio- ha il merito di aver messo in scena in chiave grottesca diverse miserie dell’umanità contemporanea come – mi pare- nessuno aveva ancora provato a fare, perlomeno non in tempi recenti.
Il film di McKay non è Il dottor Stranamore dei giorni nostri, però, penso che Don’t Look Up sia una buona pozza in cui specchiarsi senza riuscire a evitare una smorfia.

Il soggetto del film, dichiarato esplicitamente (https://www.nientepopcorn.it/notizie/curiosita/film-netflix-dont-look-up-spiegazione-dicaprio-cambiamenti-climatici-sito-count-on-us-118490/), è il rischio rappresentato dall’effetto dei cambiamenti climatici sull’umanità e l’incapacità (calcolata o meno) di valutarne la terribile portata e di ragionare in prospettiva.
Però, io ho diretto la mia attenzione soprattutto sulla non troppo secondaria critica del film al mondo della comunicazione (istituzionale, giornalistica, di intrattenimento). Quella di McKay sarà una critica “basilare”, senza guizzi epifanici, ma, in tempi reiterati di COVID-19, il contesto mediale descritto nel film s’attaglia bene con quello dei giorni nostri e mi ha assicurato diversi ghigni a denti stretti di cui il mio gnatologo non sarà molto contento.

P.s.: ancora una volta, sono rimasta fregata dal trailer. Perché, nel film, non c’è il brano Don’t bring me down della Electric Light Orchestra? Eh? Eh?!? EH?!?

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