Don Jon

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Don Jon

Don è un aitante ragazzo italoamericano, attorniato da una chiassosa famiglia con cui trascorre le domeniche ed affronta pranzi abbondanti, ha un buon lavoro, buoni amici e belle ragazze che gli ronzano intorno. Nonostante inizi a frequentare una ragazza particolarmente affascinante, Don non riesce a fare a meno di una certa dipendenza, quella dal porno.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Don Jon
Attori principali: Joseph Gordon-LevittScarlett JohanssonJulianne MooreTony DanzaGlenne HeadlyBrie Larson, Rob Brown, Jeremy Luke, Paul Ben-Victor, Italia Ricci, Lindsey Broad, Amanda Perez, Sarah Dumont, Sloane Avery, Loanne Bishop, Arin Babaian, Arielle Reitsma, Rizwan Manji, Eva Mah, Nina Agdal, Jason Burnham, Johnny Ferrara, Tiffany Pulvino, Olia Voronkova, Sonni Brown, Antoinette Kalaj, Arayna Eison, Becky O'Donohue, Elena Kim, Tanya Mityushina, Craig Marks, Anne Hathaway, Channing Tatum, Meagan Good, Cuba Gooding Jr., Alexis Texas, Sunny Lane, Devon, Cheyne Collins, Kayden Kross, Jenny Hendrix, Damien Michaels, Tori Black, Manuel Ferrara, Mia Malkova, Jynx Maze, Dani Daniels, Isis Taylor, Bree Olson, Aletta Ocean, Stoya, Mark Ashley, Misty Stone
Regia: Joseph Gordon-Levitt
Sceneggiatura/Autore: Joseph Gordon-Levitt
Colonna sonora: Nathan Johnson
Fotografia: Thomas Kloss
Costumi: Leah Katznelson
Produttore: Ryan Kavanaugh, Tucker Tooley, Ram Bergman, Nicolas Chartier
Produzione: Usa
Genere: Commedia
Durata: 90 minuti

Don Jon: interessante esordio alla regia di Joseph Gordon-Levitt. / 30 Novembre 2014 in Don Jon

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

(Sei stelline e mezza)

Devo dire che l’esordio alla regia di Joseph Gordon-Levitt non mi è affatto dispiaciuto.
Soprassedendo sugli stereotipi attribuiti agli italoamericani (mangiare gli spaghetti in canottiera, per esempio), il film si sviluppa in maniera interessante, con dettagli reiterati anche grazie alla scelta delle inquadrature in maniera didattica ma giocosa (il rito della domenica in famiglia, lo schema della confessione, la palestra, ecc.), diviso in scomparti narrativi decisamente funzionali: premessa dettagliata, scarto e nuovo binario, problema-alternativa-rottura, imprevisto, finale.

Don Jon usa un linguaggio ed immagini esplicite per affrontare un argomento difficile e delicato: alla fine, lo script semplifica ed addolcisce la conclusione, ma ritengo sia una scelta matura da parte di Levitt quella di aver deciso di intavolare un discorso non banale su una dipendenza difficile da “esporre” come quella raccontata nel film.

Decisamente bravi tutti gli interpreti, con una Johansson in versione “princess from the block” davvero in parte. Il suo personaggio, con tutte le sue luci ed ombre, possiede un’ambiguità meschina non da poco.
Il finale contraddice quanto premesso dal protagonista in merito ai film romantici, ma voglio credere che faccia tutto parte del gioco.

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15 Giugno 2014 in Don Jon

Non il miglior film di sempre, questo di sicuro no, ma penso che abbia molta più morale di molti altri film dello stesso genere. Leggero, scorrevole… a me è piaciuto, e non sono nemmeno una grande fan di Levitt, ma ha saputo cavarsela anche nel ruolo di regista

16 Gennaio 2014 in Don Jon

In fondo la storia del nostro Don Jon altro non è che una semplice variante di quei film che la bionda Barbara ama tanto guardare. Cambia solo il carattere grafico dei titoli di coda.
Quando si potrebbe osare ed invece non lo si fa.

13 Gennaio 2014 in Don Jon

Le premesse per il primo film alla regia di Joseph Gordon-Levitt, non sembrano le migliori, all’apparenza banale e scontato, ma la costruzione della storia, i piani sequenza e il gioco di dialoghi ed espressioni ribalta completamente il giudizio, regalando una commedia piena di spirito e di critica sociale, di come il mondo d’oggi distorce il modo di vedere e vivere le relazioni, illudendo uomini e donne e facendoli crescere in un mondo irreale e patinato.

Già in passato ho speso solo parole di lode ed esaltazione (alcuni amici mi hanno fatto notare le mie critiche sempre positive, a volte quasi imbarazzanti, nei suoi confronti) per questo giovane talento e qui lo ribadisco, perchè il nostro caro Joseph, si sapeva che ci sapeva fare con la recitazione, e ora ci dà la conferma che gli riesce bene anche la regia: io, personalmente, resto in attesa del suo prossimo film.

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8 Dicembre 2013 in Don Jon

L’esordio alla regia di Gordon-Levitt non è così deludente, tutto sommato.
Il mio primo pensiero su questo film è stato: wow, questa è la versione americana e tamarra, per nulla artistica, di Shame.
Innanzitutto mea culpa per averlo paragonato a Shame, perché a conti fatti, non hanno nulla a che spartire i due film – ma sì sa, il sesso è sempre la scelta migliore se vuoi fare degli ottimi incassi.
Insomma, in Shame non vi è nessun lieto fine e nessuna soluzione. Don Jon parte bene e, francamente, finisce in modo molto squallido – dico, i lieto fine confetti e cuoricini andrebbero lasciati ad altro genere di pellicola.
Ho di nuovo paragonato i due film, ma sì, ripeto: non sono paragonabili.
E niente, è un film che si lascia guardare. Personalmente non andrei mai a vederlo al cinema, mi creerebbe imbarazzo, e non per le immagini in sé, più che altro per i commenti dei ragazzini infoiati che popolano le sale cinematografiche di questi tempi.

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