Recensione su Domani è un altro giorno

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Remake superfluo / 9 Luglio 2019 in Domani è un altro giorno

Lo ammetto: se questo non fosse stato un remake, non lo avrei bocciato. Ma il problema non è tanto che sia un remake (perché non sono contrario agli adattamenti per altri paesi), quanto che, avendo visto da poco l’originale spagnolo, sono stato più in grado di carpire i difetti di questa versione italiana che, forse, altrimenti, non avrei carpito.
È un film che quando cerca di aggiungere cose che nell’originale non c’erano, si percepisce subito come quelle cose siano forzate e sostanzialmente superflue, tanto da appesantire soltanto il racconto. Un esempio su tutti è la parte dell’attrice innamorata del personaggio di Giallini. Cattiva idea quella di aggiungere storyline ad una sceneggiatura perfetta nel suo essere esile.
È un film che, a differenza dell’originale, lascia cadere momenti potenzialmente molto emotivi e forti senza dar loro il giusto risalto e peso.
Ed è un film che, mio malgrado, ha sbagliato completamente la scelta di uno dei due protagonisti: mentre Mastandrea è perfetto per la parte e non sfigura nel confronto con Càmara – perché sostanzialmente recita un ruolo che appartiene alla sua comfort zone – Giallini, oltre a perdere il confronto con Darìn (e questo ci può stare, perché Darìn è un attore incredibile), appesantisce il film in maniera assurda, nonostante rispetto al suo omologo argentino il suo personaggio cerchi di essere più “comico”.
Insomma, il consiglio, per chi non avesse visto né questo né Truman, è di guardare l’originale.

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