Recensione su Dom Hemingway

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Dom il ridondante / 17 agosto 2015 in Dom Hemingway

(Quattro stelline e mezza)

Pellicola sconclusionata che fa perno sulla sola (ottima) interpretazione di Jude Law, istrionico, eccessivo e chiassoso come non mai.
Un po’ Bronson (e la sequenza iniziale non può non ricordare, con le debite proporzioni, il film di Refn), un po’ Ritchie per via dell’ambientazione e del “retrogusto” brit-proletario, Dom Hemingway è un tipico “vorrei, ma non posso” che non raggiunge mai un acme convincente: Dom è un personaggio sopra le righe che, però, non ha vera sostanza, è urla, sdegno, “strepito e furore” (la citazione shakespeariana non è un caso: ascoltate Law recitare in questo film in lingua originale e capirete) e poco altro. Il suo nome viene ripetuto a gran voce in 3/4 delle battute, ma -a mio parere- non si tratta di un personaggio destinato a rimanere impresso nella memoria cinematografica collettiva.

Colonna sonora inizialmente interessante (l’uscita di galera sulle note di The Alarm degli Stand è davvero riuscita), con Primal Scream e Pixies perfino, ma a conti fatti troppo ridondante. Proprio come din-don-Dom.

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