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Recensione su Palle al balzo - Dodgeball

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23 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Già la traduzione italiana è di quelle sintomatiche. É il classico Ben Stiller movie che odio, anche se meno di altre volte. Però riuscire a fare un film, uguale ad altri cento milioni di film di genere sportivo, ma sulla palla avvelenata, maddddai, masssssuvvvvia, ma come si fa?
Quelli sfigati della palestra piccola per non farsi fagocitare da Stiller supercapo della palestra supertecnologica e grossa devono vincere il torneo di dodgeball a Las Vegas. Alla fin fine Stiller che fa il cattivo, prendendo per il culo lo stereotipo del tamarro da palestra, era quasi accettabile. Anche se il pezzo migliore… non esiste, non c’è pezzo migliore, ma sarebbe alla fine quando dice “fucking Chuck Norris”. Ah no, il pezzo migliore sono appunto i cameo, di fucking Chuck Norris, David Husselcome si scrive e Lance Armstrong (vestito non so perché in pigiama mentre va a prendere una aereo) che fa il pistolotto su come lui abbia sconfitto il cancro e non bisogna mai arrendersi davanti ai problemi e blabla e anche e soprattutto bla. Che altro dire? Ah, la gnocca forse è la moglie vera di Ben. Quindi capisci che ok, fa dei film per lo più di Merda ma poi tutto sommato qualche ragione ce l’ha. Non si può dire che non sia un certo carattere di comicità americana (questo è Ben sui titoli di coda, sconfitto e datosi al pollo fritto) ben (Ben) consolidata. Mah. Vogliam chiamarla risata grassa? A me sfugge un po’. Hey, sino a esclamare “MA CHE SCHIFO” ci riesco anch’io eh. É il passaggio successivo che elude la mia sorveglianza, quello del cheschifo–>quindi–>ahahhahaha

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