Recensione su Django Unchained

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da usare a scuola : come libro di testo / 20 febbraio 2013 in Django Unchained

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

– mai fidarsi delle apparenze: credi che sia un tutore dell’ordine (sceriffo), invece è un delinquente
-ci sono molti modi per commerciare in carne umana, e non è detto che l’accettazione sociale li renda meno riprovevoli.
– si può essere molto diversi e apprezzarsi senza pregiudizi (il cacciatore di taglie e lo schiavo negro)
– i razzisti del kukluxklan non sono solo stupidi, sono anche ridicoli ( la storia dei cappucci fatti in casa, amplificata da quella del film di Corbucci)
– non basta essere della stessa razza per avere gli stessi interessi: lo schiavo di casa Samuel Jackson si sente partecipe solo delle sorti di candyland e del suo padrone (come un cane ammaestrato)
– non basta eliminare il padrone e i suoi guardiani, è meglio far esplodere il sistema.
Mi sembra che questi siano i messaggi di Tarantino, inseriti in una scenografia bellissima e espressi da attori magnifici.

15 commenti

  1. yorick / 20 febbraio 2013

    Sono sicuro che qualcuno, qui dentro, apprezzerebbe. E non tanto quello che dici, quanto perché hai dimostrato che dell’oggetto il soggetto conosce ciò che il soggetto immette. A ogni modo, il cinema di Tarantino non ha mai avuto pretese “sociali”, prova ne è il fatto di come tratta i temi affronti, e cioè registicamente e non tematicamente (approfondimento storico pari a zero, gran cura nel citazionismo). Una prova? La scena del KKK, dove di storico non c’è niente ma c’è di cinematografico (D.W. Griffith). E grazie al cielo è così, altrimenti sarebbe la persona più abbietta della terra, incapace di affrontare seriamente problemi storici di particolare rilevanza (la seconda guerra mondiale, la schiavitù statunitense, l’incapacità della Uma di avere credibilità maneggiando una spada &cc.). Oh, magari mi sbaglio io, eh: del resto i messaggi che tu hai trovato (perché i messaggi si trovano, non si ricevono) sono quanto di più banale possa esistere. Della serie: “mai fidarsi delle apparenze”, ma va?… per non parlare dell’ultima postilla, “non basta eliminare il padrone e i suoi guardiani, è meglio far esplodere il sistema”, dove sembra quasi che Tarantino abbia vestito i panni di un nuovo Jean Jaurès!

  2. @yorick, si chiamano giudizi riflettenti 😀

  3. @lunatica
    “Mi sembra che questi siano i messaggi di Tarantino, inseriti in una scenografia bellissima e espressi da attori magnifici”
    se hai meno di dodici anni…
    http://www.youtube.com/watch?v=luLX5BSofrY

    • lithops / 20 febbraio 2013

      Incredibile! ma dove sei riuscito a trovare questo magnifico corto? Un esempio da manuale: vera arte grafica, a cui si accoppia una sperimentazione musicale ardita, geniale (.la sirena + si allontana + il suono si raddoppia).
      Anche il nick dell’autore del fantastico corto è tutto un programma: MartinoLutero. Un vero genio 🙂

  4. senza dubbio teleologici….
    le categorie dell’intelletto ne sono esenti.
    ma senti un po’ @yorick, organizziamo un gruppetto per il primo week del far east?

  5. ps: cmq, tanto per cambiare, ho un commento inattesa moderazione…..
    per info:
    un commento per niente volgare 🙁

    • yorick / 20 febbraio 2013

      @drmabuse, a proposito di ATTESA MODERAZIONE, vado subito a creare anarchia e dissenso nella censura al tempo dei social con una trovata bimbominkiesta simpatica assai.

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