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Recensione su Disturbia

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22 giugno 2011

Film molto carino, ispirato a “La finestra sul cortile” di Hitchcock ma reso moderno e con un protagonista giovane.
Il protagonista dopo l’incidente iniziale (non tanto il pugno al professore quanto quello che è all’origine di quel problema) è un pò chiuso in sè stesso e anche con la madre è in stato di conflitto. Quando viene costretto agli arresti domiciliari (non può allontanarsi dal perimetro della casa xchè altrimenti la cavigliera manda l’allarme alla polizia) e la madre gli sequestra i normali passatempi (tv e console X-Box), non trova di meglio da fare che spiare i suoi vicini.
All’inizio è anche molto piacevole (tra i vicini c’è una nuova ragazza molto carina appena trasferitasi) ma quando sospetta che uno dei suoi vicini possa essere un killer allora quello che era solo un gioco diventa un incubo in crescendo.
La tensione sale e con l’aiuto di un suo amico e della vicina carina arriverà a scoprire la verità.
Il film alterna momenti da commedia ad altri di buona tensione; alcune scene sono veramente divertenti (legate soprattutto ai movimenti limitati a cui è costretto il protagonista), altre più tese.
Shia Le Bouf dimostra di essere sulla buonissima strada x diventare un ottimo attore (dopo “Transformers”), molto carina Sarah Roemer (la vicina), quasi irriconoscibile Carrie Ann Moss molto distante dalla Trinity di Matrix (è la madre del ragazzo), inquietante David Morse (il vicino).
Vivendo in un mondo sempre più tecnologico, cambia il modo di spiare (telecamere digitali, telefonino, ecc.).
Il titolo è un gioco di parole tra To Disturb (disturbare) e Suburbia (periferia)

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