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Recensione su Disconnect

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Ottimo dramma moderno / 10 gennaio 2016 in Disconnect

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Veramente una bella sorpresa questo “disconnect”! Film attualissimo, basato su quanto la figura di internet, ed in particolare dei social network, sia ormai centralissima nella vita di giovani ed adulti. Il regisista, attraverso tre storie diverse che pian piano si vanno ad unire come in un mosaico,mette in risalto il lato oscuro di queste tecnologie e l’uso improprio che se ne può fare, stravolgendo la vita dei protagonisti…

Disconnect è un film di facile presa sui giovani, ma anche sugli adulti. Il mostrare come uno strumento che usiami tutti e tutti i giorni possa ritorcersi contro noi stessi o contro i nostri cari non lascerà indifferente nessuno spettatore. Le 3 storie sono ben strutturate e, soprattutto, ben recitate da attori credibili.

La prima parla di cyberbullismo:Un ragazzo quindicenne di nome Rich viene adescato su Facebook da un profilo falso di una ragazza, creato ad hoc da dei suoi compagni di classe in vena di scherzi. Purtroppo la situazione precipiterà quando, per ricambiare il favore di una foto nuda inviata dalla ragazza, Rich ne invierà una sua. A quel punto la foto fa il giro della scuola con tutte le conseguenze sulla mente del ragazzo.

La seconda storia tratta di truffe in internet: Cindy e Dereck sono una coppia sposata ed in dolce attesa del primo figlio. Sfortunatamente la gravidanza non va a buon fine e Cindy è costretta ad abortire. Ciò spezza i cuori di entrambi, ma Dereck comincia ad allontanarsi da Cindy ed a chiudersi in se stesso senza voler elaborare il lutto. Cindy, non avendo nessuno con cui sfogarsi trova in un amico di chat la spalla su cui piangere e questo sembra farla sentire meglio. Una sera però a Dereck viene rifiutata una transazione della carta di credito per un acquisto online. L’uomo si insospettisce e si affida ad un detective privato, che scopre che la moglie è stata vittima di attacco hacker, perpetrato proprio dal suo amico di chat, che causa la completa prosciugazione del conto corrente della coppia.

La terza storia parla di sesso, videochat e minorenni: Nina è una giornalista a metà strada tra gli -enta e gli -anta in cerca di uno scoop, cosi per caso (neanche tanto) accede ad una videochat erotica maschile, dove incontra Kyle, bel ragazzotto muscoloso appena diciottenne, pagandolo per parlargli di questo suo “lavoro” . Conoscendosi meglio i due faranno amicizia e proveranno un’attrazione l’uno dell’altra e Nina convincerà Kyle a prestarsi come testimone della situazione che vive lui, sfruttato da un capoccia insieme ad altri ragazzi più giovani di lui. Purtroppo il servizio televisivo, al limite del legale farà intervenire l’ Fbi che vorrà vederci più chiaro nella faccenda.

il film ha un ritmo sempre alto e non soffre di cali di tensione, il regista affronta sapientemente un tema spinoso come questo senza pungersi, mai perdendosi in banalità gratuite e mettendo in scena dei personaggi VERI, in cui lo spettatore può rivedersi e qundi creare empatia. Il montaggio stesso è fatto bene, nessuna storia è più considerata dell’altra, tutte e tre trovano il proprio spazio senza strabordare finendo in un climax di scene di storie diverse ad ogni inquadratura, come fosse la parte centrale di un puzzle i quali pezzi vengono inseriti facilmente perchè rimasti in pochi.
Buona la fotografia, con molti primi piani insistiti ed una definizione sicuramente alta, senza aberrazioni (grazie all’ottimo bluray).

titolo sicuramente consigliato! Come opera prima non c’è veramente male.

Se gli vogliamo trovare un difetto, possiamo dire che la storia della truffa informatica è meno interessante delle altre, ma roba di poco conto, anche questa si vede senza problemi.

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