Recensione su Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo

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“Well, do ya, punk?” / 31 marzo 2015 in Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Pietra miliare del genere poliziesco, con un Clint Eastwood granitico che da vita al suo personaggio migliore dopo “lo straniero senza nome”.
All’uscita il film fu accusato di essere reazionario e persino nazista, salvo poi essere rivalutato in tempi più recenti. Sicuramente la figura da giusiziere soltario viene glorificata, ma bisogna anche pensare che in quel periodo erano in molti a ritenere che la polizia avesse le mani legate e si perdesse eccessivamente in lunghi procedimenti burocratici. Harry incarna dunque la personificazione del desiderio di quella gente, un uomo in grado di portare giustizia in modo rapido e categorico, che tuttavia alla fine si renderà conto di non essere adatto alla polizia. In questo senso andrebbe forse letto il gesto di gettare il distintivo nel finale, e non tanto per una sorta di disgusto verso il corpo di polizia.
Ad ogni modo l’aspetto politico della pellicola non mi sembra troppo rilevante, anche perché a quel punto bisognerebbe criticare l’80% dei classici western, visto che in fin dei conti questo non è altro che un western-urbano.
Resta comunque il fatto che Dirty Harry è una pellicola girata magistralmente da Don Siegel (splendida e allegorica la carrellata aerea all’indietro della scena nello stadio), con una colonna sonora super-funky, e con il merito di aver influenzato il genere poliziesco per decenni.

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